Domenica, 25 Luglio 2021
Notizie dalla giunta

GRANDE GUERRA: PANARITI, FVG SI CONFERMA LABORATORIO DI PACE

Gorizia, 24 ottobre - "Dopo aver lavorato sull'educazione civica, sulla cittadinanza attiva, coinvolgendo le scuole della regione e quelle di altre regioni italiane sulle trincee della Grande Guerra, lo sguardo di oggi è sulla storia per affrontare la complessità del passato e capire, da un lato, come le persone vivevano quel conflitto e come esso ha cambiato inesorabilmente le loro vite e, dall'altro, riconoscere in quel passato elementi di contemporaneità. Il Friuli Venezia Giulia si conferma, in questo senso, laboratorio di pace e di cittadinanza attiva".

Lo ha affermato l'assessore regionale all'Istruzione Loredana Panariti introducendo Altri sguardi sulla Grande Guerra, l'incontro tenuto oggi nell'Auditorium della Cultura Friulana a Gorizia, promosso dalla direzione centrale Istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Consorzio culturale del Monfalconese, l'Istituto Livio Saranz di Trieste, l'Ufficio Scolastico Regionale (USR) del Friuli Venezia Giulia e il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani nell'ambito del progetto Dalla Grande Guerra alla Grande Pace, programma di formazione, educazione e ricerca 2014-2018.

"Lo sforzo che facciamo - ha proseguito Panariti - è quello di lavorare in modo dinamico per un percorso di approfondimento e di conoscenza in una giornata in cui si celebra la nascita dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) 71 anni fa, ma è anche l'anniversario della dodicesima battaglia dell'Isonzo che si trasformò nella disfatta di Caporetto nel 1917 a ricordare, ancora una volta, che è importante guardare la realtà da diversi punti di vista".

"È stata un'importante occasione per ripensare a quell'inutile strage  - ha aggiunto - attraverso una pluralità inedita di sguardi che aiutano a riconoscere le sue conseguenze nella vita di oggi. Un altro passo significativo del programma che abbiamo avviato nel 2014, Dalla Grande Guerra alla Grande Pace".

Un incontro che non a caso si è svolto oggi 24 ottobre, Giornata internazionale delle Nazioni Unite, nel settantunesimo anniversario dalla fondazione dell'ONU "l'Organizzazione nata per impedire il ripetersi delle grandi tragedie - ha spiegato Flavio Lotti direttore del Coordinamento degli Enti locali per la pace e i diritti umani presente all'evento - come quelle della Prima e della Seconda Guerra Mondiale perché vogliamo riflettere, in particolare, su ciò che è stato il primo conflitto mondiale portando davanti a tanti ragazzi altri punti di vista, diversi da quello militare che spesso caratterizza quella storia. Oggi - ha aggiunto - abbiamo cercato di cogliere le dimensioni dell'umanità stravolta da quegli eventi in modo così profondo da segnare anche la storia dei nostri giorni. È stata un'occasione di riflessione sul passato per accrescere la nostra consapevolezza sul presente e sul futuro".

L'appuntamento odierno, come ha ricordato Panariti, rientra in un programma iniziato nel 2014 che seguirà tutto il Centenario della Grande Guerra fino al 2018. Si tratta di un percorso improntato sia alla formazione, per accrescere la nostra consapevolezza della storia e del presente, sia alla ricerca, per costruire una cultura nuova in cui la scuola è il luogo privilegiato dove poter attuare questo sforzo di ricerca.

Una decina le scuole presenti e provenienti da tutta la regione: gli istituti Carducci-Alighieri di Trieste, D'Aronco di Gemona del Friuli, Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano e Gradisca d'Isonzo, Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, Buonarroti di Monfalcone, Cossar-Da Vinci e D'Annunzio di Gorizia, l'Educandato statale Collegio Uccellis di Udine, Flora di Pordenone e l'Istituto comprensivo Ezio Giacich di Monfalcone.

L'evento ha visto la partecipazione dello storico Lucio Fabi, uno dei maggiori esperti della Prima Guerra Mondiale sul Fronte Orientale, di Emilio Franzina già professore ordinario di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Verona, di Nicola Maranesi giornalista e studioso della memoria autobiografica della Grande Guerra, delle storiche Erica Mezzoli e Ariella Verrocchio rispettivamente ricercatrice e direttore scientifico dell'Istituto Saranz di Trieste e di Sergio Zilli geografo dell'Università di Trieste, studioso della trasformazione del paesaggio nell'area confinaria in età contemporanea.

Più che una celebrazione del passato, l'incontro odierno, come è emerso, è stato un percorso per comprendere come la memoria del passato possa aiutare a leggere meglio gli accadimenti dell'oggi e quindi anche ad aumentare la nostra capacità di modificarli.

ARC/LP/EP



Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

GRANDE GUERRA: PANARITI, FVG SI CONFERMA LABORATORIO DI PACE

TriestePrima è in caricamento