Infrastrutture: Pizzimenti, ponte Chiopris aperto entro fine estate

Sopralluogo dell'assessore al cantiere del ponte sul Torre.

Udine, 6 feb - "Un'opera importante e imponente sia dal punto di vista strutturale che finanziario."

Così l'assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, ha definito il ponte sul fiume Torre, in costruzione lungo la provinciale 50 tra l'abitato di Chiopris - Viscone e lo snodo di San Vito al Torre.

L'assessore ha effettuato stamattina un sopralluogo al cantiere che costituisce il primo lotto stralcio del collegamento veloce Palmanova - Manzano e prevede, oltre al rifacimento del ponte con l'abbattimento di quello attualmente in uso, la riqualificazione viaria della provinciale "Palmarina" per un tratto di circa due chilometri, con la realizzazione di una controstrada a servizio della zona industriale di Nogaredo al Torre, tre nuove rotatorie di raccordo con la viabilità esistente e una ciclopedonale lungo tutto l'intervento. Un investimento dall'ammontare complessivo di 32 milioni di euro.

"Lo stato di avanzamento lavori è ottimo, per cui è plausibile che il ponte sia aperto entro la fine dell'estate e si possa poi proseguire con gli altri interventi di riqualificazione della viabilità provinciale esistente, strettamente connessa con la nuova viabilità autostradale ed in particolare con i lavori della terza corsia e del nuovo casello di Palmanova sulla A4" ha constatato Pizzimenti.

Il raffronto a poca distanza di metri l'uno dall'altro tra il vecchio ponte, che negli ultimi anni era stato oggetto di chiusure temporanee per manutenzione straordinaria, ed il nuovo ha messo in evidenza l'evoluzione ingegneristica intercorsa in quasi 60 anni.

Più alto di alcuni metri, per garantire maggiore sicurezza in risposta alle piene del Torre, il nuovo manufatto poggia su 14 pile e due spalle, è lungo 665 metri ed è costituito da una struttura reticolare metallica che contribuisce ad esaltarne trasparenza e leggerezza. L'ampiezza totale dell'impalcato è di 15,8 metri e comprende, oltre alla carreggiata stradale di 10 metri e mezzo, un marciapiede sul lato Nord e una pista ciclabile su quello a Sud.

Proprio la presenza dei percorsi ciclo-pedonali è l'elemento di sicurezza che costituisce il valore aggiunto dell'opera rispetto al vecchio ponte, secondo la visione espressa dai due sindaci dei comuni interessati. La nuova viabilità infatti, collegherà il percorso alla ciclovia regionale Alpe - Adria verso Palmanova e aprirà un collegamento diretto con la rete ciclabile del cividalese verso Manzano.

Per Gabriele Zanin, sindaco di San Vito al Torre "l'opera migliora notevolmente l'aspetto della sicurezza, soprattutto per la zona industriale di Nogaredo che ora avrà una viabilità adeguata al volume di traffico dell'area. L'eliminazione di un semaforo, inoltre, dovrebbe ridurre gli incidenti che qui erano piuttosto frequenti".

Dello stesso avviso il sindaco di Chiopris - Viscone, Raffaella Perusin, secondo la quale "l'opera risponde alla precisa richiesta dei territori di mettere in collegamento i vari comuni con un sistema viario sicuro sia per i mezzi pesanti che per i pedoni e i ciclisti. Ci auguriamo che anche le opere connesse possano proseguire in tempi brevi".

Il cantiere ha comportato 52 espropri, senza alcun contenzioso, una bonifica bellica ed interventi di disboscamento su 50 mila metri quadrati di aree, oltre alla risoluzione di decine di interferenze con infrastrutture energetiche, idrauliche, telefoniche. Anche per questo, il nuovo ponte accoglie nella parte inferiore, l'attraversamento del nuovo acquedotto Cafc, le fibre ottiche e le linee telefoniche ed elettriche.

Al sopralluogo hanno preso parte, oltre ai tecnici dell'impresa esecutrice (Icop Spa di Basiliano), anche il personale del Commissario per l'emergenza della mobilità sull'A4 e della concessionaria Autovie Venete, braccio operativo del Commissario delegato. ARC/SSA/dfd



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