Martedì, 22 Giugno 2021
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Patrimonio: Zilli, asse con Regione Veneto su Finest e demanio idrico

Venezia, 15 feb - Definire assieme un percorso per la revisione della mission di Finest, dando a quest'ultima un ruolo maggiormente al passo con i tempi. Ma anche confrontare le modalità operative delle due amministrazioni in tema di demanio idrico, facendo fronte comune per chiedere al Governo uniformità anche sulle acque interne.

Sono stati questi i due temi principali al centro dell'incontro svoltosi a Palazzo Balbi a Venezia tra l'assessore regionale al Bilancio e patrimonio del Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli, il vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin e l'assessore alle Infrastrutture e trasporti Elisa De Berti. L'intento è stato quello di mettere a confronto temi di interesse comune al fine di dare un'accelerata ad alcune iniziative al momento in fase di stand by.

In particolare, su Finest il vicepresidente Forcolin si è reso disponibile a rivedere la mission della partecipata, "alla luce del fatto - ha detto - che anche gli amici del Friuli Venezia Giulia hanno espresso la medesima necessità".

"Su questo tema - ha detto l'assessore Zilli - abbiamo concordato di avviare un tavolo di confronto che ci possa consentire di modificare, attraverso legge nazionale, l'azione di Finest la cui operatività è legata alla legge istitutiva del '91. Da parte di entrambi c'è infatti intenzione di ampliare il suo ambito operativo a nuovi mercati quali quello statunitense ed asiatico, garantendone così maggiore competitività. A ciò si aggiunge la volontà condivisa anche dal Veneto riguardante l'opportunità di aumentare la presenza di Finest nel business delle aziende, alzando il tetto della partecipazione dal 25 al 49 per cento. Infine, di comune accordo con il vicepresidente Forcolin, abbiamo concordato di dare avvio ad un possibile allargamento dei soci istituzionali di Finest".

"Vi è assoluta condivisione - ha detto Forcolin - sul fatto che la legge istitutiva di Finest, risalente al 1991, abbia bisogno di un profondo restiling, anche rispetto al mutato scenario economico italiano ed internazionale. Per questo sono necessari interventi di sostegno diversi, anche recependo le istanze e le richieste delle nostre imprese venete".

Quindi l'incontro è servito anche per conoscere alcune modalità operative del Veneto in tema di demanio idrico, alla luce delle novità introdotte sul tema dalla legge finanziaria. Oltre al vicepresidente Forcolin, alla riunione su questo argomento ha partecipato anche l'assessore veneto competente in materia Elisa De Berti. L'attenzione si è focalizzata sulla proroga delle concessioni per i prossimi quindici anni "condividendo - ha spiegato Zilli - il fatto che questo provvedimento debba coinvolgere anche un altro comparto, ovvero quello delle acque interne. Così facendo si darebbe omogeneità a due settori entrambe importanti per le ricadute positive che potrebbero portare tanto nel settore turistico quanto in quello economico delle nostre regioni. Questa comunità di intenti è positiva perché consentirà in futuro alle due Regioni di presentarsi con una progettualità di sistema che auspichiamo venga valorizzata dal Governo". ARC/AL/ep



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