PORDENONE: SERRACCHIANI, C'È IMPEGNO A MANTENERE PRESIDI TERRITORIALI

Trieste, 28 ott - "Continuerò ad adoperarmi per una soluzione positiva, garantendo una costante interlocuzione con il Governo e le istituzioni preposte, nonché in Conferenza delle Regioni". Lo ha dichiarato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani rispondendo a due interrogazioni dei consiglieri regionali Luca Ciriani e Valter Santarossa sulla paventata chiusura della Prefettura e degli uffici periferici ministeriali di Pordenone.

"In numerose circostanze l'Amministrazione regionale ha voluto confermare l'attenzione della Giunta nei confronti del territorio pordenonese che continuiamo a considerare strategico sia nelle dimensioni del sistema produttivo sia come cerniera nei rapporti con il Veneto" ha affermato la presidente.

"Abbiamo rappresentato queste ragioni al Governo nazionale fin dall'inizio del mandato, incontrando il ministro dell'Interno e il capo della Polizia prima ancora che venisse presentato un disegno di legge sulla razionalizzazione e chiusura delle Prefetture" ha spiegato Serracchiani. "All'Esecutivo abbiamo presentato tutti gli elementi che consideriamo ostativi per le chiusure della Prefettura e degli uffici periferici dello Stato in provincia di Pordenone".

Una situazione che, ha ricordato la presidente, è stata oggetto di un incontro con le Organizzazione Sindacali dei lavoratori che operano a Pordenone negli uffici in questione, insieme al vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, all'assessore regionale Paolo Panontin e al sindaco Claudio Pedrotti.

"Al di là della Prefettura, importante presidio che continueremo a chiedere che venga salvaguardato, sottolineiamo come sia importante mantenere tutti i servizi del territorio per quanto riguarda il presidio delle Forze dell'Ordine, che anzi vanno rafforzati tenendo conto delle specificità e delle dinamiche della provincia di Pordenone".

Per quanto concerne la sottolineatura del consigliere Santarossa relativa alla riduzione delle Camere di Commercio, Serracchiani ha puntualizzato come "non si tratti di una competenza regionale", ribadendo comunque che "quando siamo stati chiamati a una pronuncia sulla fusione degli Enti camerali di Trieste e Gorizia, abbiamo subordinato il parere favorevole al fatto che si arrivi a una Camera di Commercio unica su ambito regionale".

"In questo modo - ha aggiunto la presidente - si rafforzerebbe la capacità di interlocuzione sui temi economici, avendo maggiore massa critica e rafforzando il territorio. Nel momento in cui si attiva un Tavolo sulla Specialità in cui confrontarci con le categorie e la società regionale, dovremmo avere le idee chiare sulle proposte: una di queste potrebbe riguardare proprio l'Ente camerale unico".

ARC/RU



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