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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Ris. agroalimentari: Zannier, è l'ora di flessibilità e pragmatismo

"Non rinunciare a obiettivi a lungo termine, ma preservare filiera nella crisi". L'assessore ospite di Agriest Workshop Trieste, 16 mar - "Il dovere dell'Amministrazione regionale è di intervenire verso il settore primario con quella flessibilità e quel pragmatismo che la politica agricola richiedono in questa fase immediata di crisi per il tempo necessario a garantire la sostenibilità anche economica delle nostre aziende senza per questo stravolgere gli obiettivi di lungo periodo". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier nel corso dell'evento "Agriest Workshop: Farm to fork strategy 2023" organizzato nella sede di Telefriuli, a Tavagnacco, primo di tre appuntamenti di avvicinamento alla rassegna Agriest del 2023. "Dobbiamo continuare a garantire la reperibilità dei nostri prodotti agroalimentari - ha rilevato Zannier - sapendo che le nostre imprese non hanno paura di affrontare la sfida di standard qualitativi già molto alti, confidando naturalmente che questa terribile crisi internazionale aggiuntasi alla pandemia possa terminare prima possibile". Nell'ottica della sostenibilità ambientale, economica e sociale, Zannier ha osservato che "il marchio 'Io sono Fvg' ha avuto un ruolo importante di aggregatore di tutti gli attori della filiera del Friuli Venezia Giulia in un percorso che parte dal piatto e arriva al campo e non viceversa, in cui si fa del consumatore il capofila e si creano le condizioni di un ritorno di reddito a tutte le imprese, dal primario, alla trasformazione alla distribuzione". In considerazione dell'impatto della crisi ucraina, secondo Zannier, "forse non basteranno dieci anni per raggiungere gli obiettivi della strategia europea Farm to fork sulla politica agricola: bisogna essere pragmatici e rilevare che, mentre sull'innovazione tecnologica e sulla lotta allo spreco possiamo avanzare in maniera decisa, sulla definizione delle colture ci sarà molto da lavorare. L'importante - ha concluso l'assessore regionale - è rendersi conto che per troppo tempo il settore primario è stato considerato marginale e guardato con sospetto: ora, con le conseguenze della guerra, ci accorgiamo di quanto i processi di produzione agroalimentare siano decisivi e noi amministratori dobbiamo facilitarli mettendo a terra le risorse a favore delle imprese in maniera veloce e snella". Al workshop, moderato da Alessandra Salvatori, direttore responsabile di Telefriuli, hanno preso parte Giovanni Da Pozzo, presidente Camera di Commercio Pordenone Udine, e Lucio Gomiero, amministratore unico di Udine e Gorizia Fiere. Sono intervenuti il presidente di Agrifood Fvg Claudio Filipuzzi, Andrea Segrè, docente a Bologna di Politica Agraria internazionale e comparata, Maria Cristina Nicoli, docente di Tecnologie Alimentari all'Università di Udine, Massimiliano Cattozzi, responsabile direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo e il rettore dell'Università di Udine Roberto Pinton. ARC/PPH/ma


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