RISERVE NATURALI: APPROVATO REGOLAMENTO DELLE "FALESIE DI DUINO"

Trieste, 30 dic - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, ha approvato il Regolamento della Riserva naturale regionale delle Falesie di Duino / De?elni naravni rezervat Devinske Stene.

"A seguito del complesso iter  previsto dal Piano di Conservazione e Sviluppo della Riserva e acquisito il parere del Comitato tecnico scientifico, possiamo finalmente dare certezza alla perimetrazione dell'area e alle modalità della sua gestione" conferma Santoro.

"La disciplina delle attività consentite, sia operative che gestionali, manutentive, turistiche, sportive, scientifiche, promozionali, trovano ora specifica determinazione nel Regolamento che bilancia le esigenze di tutela con quelle di fruizione dell'area da parte di residenti e appassionati naturalisti".

L'area è suddivisa in tre porzioni marine, una zona arrampicata e una fascia di sicurezza di 10 metri tra mare aperto e costa. Il Regolamento definisce le modalità di gestione degli ecosistemi, della flora e della fauna, lo svolgimento delle attività scientifiche, delle attività didattiche ed educative e delle eventuali attività escursionistiche, fissando precise regole per consentire lo svolgimento di attività all'interno dell'area nel rispetto della sua destinazione naturalistica.

L'Organo gestore potrà disciplinare con apposite disposizioni, nel rispetto del Piano di Conservazione e Sviluppo della Riserva, la piccola pesca marittima e la pesca sportiva ai cefalopodi, per determinati periodi, specie e mezzi di cattura. È inoltre consentito lo svolgimento dell'attività di arrampicata sportiva, autorizzata dal Gestore per determinati periodi di tempo.

In occasione di particolari eventi didattici e culturali il Gestore può concedere deroghe al divieto generale di uscita dalla rete dei sentieri. In tutto il territorio della Riserva sono in generale vietate attività di caccia, disturbo, danneggiamento, distruzione o prelievo di nidi, tane e uova, o danneggiamento di specie vegetali.

Nell'area marina denominata Zona B, ovvero lo specchio d'acqua più lontano dalla costa, è ammesso l'accesso delle persone a nuoto e l'ingresso delle imbarcazioni a remi, a motore o a vela autorizzate. Ampi spazi sono concessi alle attività di ricerca scientifica e di promozione, sempre nel rispetto del Piano di Conservazione e Sviluppo della Riserva.

ARC/PPD/Com



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