SALUTE: TELESCA-NOVELLI, DUBBI INGIUSTI SU MEDICI PER ATTACCO A GIUNTA

Trieste, 7 luglio - "Se lo zelo nella predisposizione dell'interpellanza fosse stato utilizzato invece per verificare i fatti realmente accaduti, allora forse non ci sarebbe stato bisogno di rispondere in Aula alla richiesta di chiarimenti, poiché la verità sarebbe venuta a galla da sola. Da un lato è comunque positivo tenere alto il livello di guardia affinché il servizio sanitario offerto ai cittadini del Friuli Venezia Giulia sia sempre di eccellenza; dall'altro, però, instillare dubbi sulle capacità dei validissimi professionisti operanti nelle strutture ospedaliere a fini prettamente politici per attaccare l'Amministrazione regionale è ingeneroso nei loro confronti. L'utilizzo di un singolo episodio - aggravato dal clamore dovuto al fatto che il protagonista sia stata una bambina - per dar vita a una schermaglia ideologica sull'operato della Giunta risulta di difficile comprensione: ciò genera non solo preoccupazione e allarme tra la popolazione, ma mette anche ingiustamente in dubbio un sistema che è riconosciuto di eccellenza a livello nazionale".

Così l'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca risponde ai tentativi di delegittimazione della Riforma della Sanità regionale compiuta periodicamente da quanti si trovano nei banchi dell'opposizione, cogliendo in modo strumentale qualsiasi evento accaduto, anche a costo di riferire affermazioni mai fatte o riportare circostanze non sufficientemente verificate. Riferendosi in particolare alla presunta odissea  di una bambina che non avrebbe trovato adeguate cure negli Ospedali di Latisana e di Palmanova, l'assessore Telesca fa luce su ciò che realmente si è verificato, riportando sui giusti binari quanto invece affermato dal consigliere regionale Roberto Novelli, il quale ha sollevato il caso.

"Quello che ha detto il consigliere di opposizione - afferma Telesca - è semplicemente non vero. Ciò è grave soprattutto perché ha impropriamente attribuito la sua versione dei fatti al personale della Pediatria dell'Ospedale di Palmanova. Nessuno ha mai pronunciato la frase forse c'è qualcosa che non è stato fatto in maniera adeguata . Dichiarazioni del genere - prosegue l'assessore alla Salute - gettano discredito sul personale sanitario, medici e infermieri, di Latisana come di Palmanova, inducendo timori nella gente. Per questa ragione, a tutela dell'Azienda sanitaria e dell'impegno dei professionisti, ci riserviamo di portare la vicenda nelle sedi opportune".

Per Telesca, la verità è che il caso di questa bambina è stato affrontato del tutto correttamente, con assoluta precisione e professionalità, così come puntualmente previsto nell'organizzazione aziendale. A Latisana è stata effettuata una diagnosi precisa, avviando una terapia antibiotica per bocca. Successivamente, in seguito al peggioramento del quadro clinico del paziente, è stato disposto il ricovero all'Ospedale di Palmanova, dove - per tre giorni - è proseguito il trattamento con il farmaco precedentemente somministrato. All'indomani delle dimissioni, rispetto alla preoccupazione dei genitori di un peggioramento del quadro clinico, il medico di guardia, telefonicamente, ha consigliato di ritornare per una valutazione ed eventuale ripresa della cura in ospedale. A quel punto i genitori hanno legittimamente scelto di rivolgersi al Burlo Garofolo di Trieste, dove peraltro è stata confermata la diagnosi compiuta a Latisana e ripresa la stessa terapia effettuata a Palmanova.

"Mi auguro che il consigliere Novelli sia caduto, per l'ennesima volta, in un equivoco, come abbiamo avuto modo di dimostrare tanto oggi quanto altre volte in passato. In entrambi i casi, professionisti seri e preparati hanno saputo garantire sempre una risposta corretta", conclude l'assessore Telesca, ricordando peraltro come sia Latisana che Palmanova sono Ospedali cosiddetti spoke, di rete. Di conseguenza "non c'è nulla di strano se pazienti con patologie più complesse sono affidati ai centri di eccellenza (gli Hub) . E nel caso della Pediatria, l'Ospedale di riferimento è il Burlo Garofolo di Trieste".

ARC/AL/EP



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