SERRACCHIANI: A PORDENONE UN NUOVO OSPEDALE SIMBOLO DELLA RIFORMA SANITARIA DEL FVG

Pordenone, 4 ottobre - "Quella di oggi non è solo una giornata storica ma è anche un momento in cui, a Pordenone, mostriamo la fotografia migliore della nostra Riforma della Sanità regionale". Lo ha detto oggi la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani partecipando alla firma del contratto tra l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 5 Friuli Occidentale e la Cooperativa Muratori e Braccianti / CMB di Carpi per l'edificazione del nuovo nosocomio del Friuli Occidentale e della Cittadella della salute.

Le opere, finanziate dalla Regione, hanno un valore complessivo pari a 170 milioni di euro. Alla firma del contratto erano presenti anche l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, il direttore generale dell'AAS n. 5 Giorgio Simon nonché presidente e consigliere delegato della CMB di Carpi, Carlo Zini e Roberto Davoli. Per la presidente quello che verrà compiuto a Pordenone "è un intervento particolarmente importante per il Friuli Venezia Giulia".

"Il nuovo Ospedale - ha evidenziato - rafforzerà il ruolo di Hub, accrescendo così il valore di questa struttura. Il rinnovato nosocomio sarà al centro di un'area molto vasta che dialogherà sempre più intensamente con gli altri presidi sanitari presenti sul territorio". Quindi Serracchiani ha sottolineato come "la Sanità pordenonese è la migliore fotografia del nostro progetto di Riforma del settore. Quando anche tutti gli altri suoi tasselli saranno messi al loro posto - ha aggiunto - avremo a disposizione uno dei migliori mosaici presenti nel nostro Paese".

Una convinzione rafforzata dal fatto che, accanto alle strutture all'avanguardia, "possiamo anche disporre di personale medico dotato di grande professionalità, per il quale faremo di tutto affinché possa operare nelle condizioni migliori possibili". In proposito, è stato ricordato l'impegno della Regione verso le stabilizzazioni con le quali garantire continuità a quanti lavorano da anni in questo settore, a cui si associa anche la possibilità di nuove assunzioni future.

La presidente ha compiuto una breve cronistoria del percorso che ha portato alla firma odierna. "Siamo partiti - ha detto - da una delibera del 2013 varata dalla precedente Giunta regionale, sulla quale abbiamo poi lavorato da aprile a novembre dello stesso anno per decidere dove fare l'Ospedale". Quindi ha voluto ringraziare l'Amministrazione Pedrotti "insieme alla quale abbiamo condiviso una scelta non facile", risultata però la più opportuna per due ordini di motivi. "Optando per via Montereale - ha spiegato Serracchiani - abbiamo avuto a disposizione subito tutte le risorse necessarie per realizzare le opere".

A ciò si aggiunge che la decisione "ha permesso di non consumare territorio, rischiando di lasciare spazi vuoti all'interno della città se si fosse decisa la soluzione in Comina". Parole di stima sono state poi indirizzate all'ex direttore generale Paolo Bordon "con il quale la Regione ha condiviso la scelta e impostato il lavoro che oggi ci ha permesso di arrivare a questo importante traguardo". Guardando al presente e al futuro, Serracchiani ha voluto ringraziare l'attuale direttore generale Giorgio Simon, tutto il suo staff  e i progettisti che hanno lavorato in modo pressante affinché si arrivasse nei tempi previsti alla firma del contratto.

"Abbiamo chiesto e ottenuto - ha detto la presidente - il massimo sforzo. Ora l'azienda che si è aggiudicata l'appalto si assume un impegno rilevante per il Friuli Venezia Giulia. L'auspicio è che se lavoreremo assieme in modo coordinato, non solo si potranno rispettare i tempi di consegna, ma addirittura anche anticiparli".

La presidente ha tenuto a precisare che la somma messa a disposizione per la costruzione del nuovo Ospedale prevede anche l'acquisto delle attrezzature. "Il piano - ha detto Serracchiani - stabilisce con precisione le cifre e la loro destinazione. L'investimento quindi non prevede solo le opere murarie ma anche l'acquisto delle tecnologie. Inoltre ogni anno la Regione, nel suo Bilancio, definisce altre poste ad hoc  per nuove apparecchiature sanitarie che, quindi, vengono messe subito in conto per poter essere acquistate in futuro".

Infine Serracchiani ha evidenziato che il Friuli Venezia Giulia è la Regione maggiormente impegnata nell'Edilizia sanitaria. "Oltre gli interventi a Pordenone - ha detto - sono in programma il terzo e quarto lotto dell'Ospedale di Udine, interventi a Cattinara e al Burlo nonché investimenti all'Ospedale Maggiore a Trieste, e in molte altre strutture. Sono tutte opere rese possibili grazie al fatto che al Friuli Venezia Giulia non sono mai stati tagliati i finanziamenti statali rispetto ad altre Regioni".

"Tutto questo - ha concluso la presidente - ci da però una grande responsabilità; questi lavori devono essere completati in fretta, per metterci nelle condizioni di avere la Sanità migliore per i nostri cittadini".

ARC/AL/fc



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