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STATISTICA: BOLZONELLO, SINTESI E ACCURATEZZA NEL RAPPORTO 2015

Trieste, 27 lug - Dai dati completi sull'economia a quelli sulle presenze turistiche, dalla popolazione residente con il numero e la percentuale di stranieri Comune per Comune all'uso che i cittadini fanno degli strumenti digitali, dai trasporti a un nuovo capitolo espressamente dedicato alla montagna.

È da oggi disponibile la seconda edizione del Rapporto statistico della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, curata dalla direzione generale della Regione.

"Abbiamo voluto questo strumento come parte integrante del ciclo della programmazione - osserva il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello - secondo il principio del conoscere per deliberare. Anche quest'anno il Rapporto statistico conferma la sua impostazione, di strumento in grado di descrivere la situazione e l'andamento dell'economia e della società regionale coniugando sintesi e accuratezza, agilità e autorevolezza, insomma un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano approfondire, dati alla mano, la realtà della nostra regione". Il Rapporto statistico 2015 è a disposizione nel portale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Nell'ampia sezione dedicata all'andamento dell'economia - con capitolo specifici sul Prodotto Interno Lordo (PIL), sulla produzione industriale, sull'innovazione, sull'occupazione e sui consumi - si confermano i segnali di ripresa. Vediamo in sintesi alcuni dati proposti nella nuova edizione del Rapporto statistico.

Economia
Nel 2015 si prevede in Friuli Venezia Giulia una crescita economica dello 0,8 per cento, superiore al +0,7 per cento previsto a livello nazionale. Tali sono le stime dell'istituto Prometeia, secondo cui la crescita economica nel triennio 2016-2018 si rafforzerà, coerentemente con l'andamento a livello nazionale, con tassi di crescita previsti rispettivamente del +1,6 per cento nel 2016, +1,4 per cento nel 2017 e del +1,5 per cento nel 2018.
Distinguendo per branca d'attività, nel 2015 l'industria è prevista in crescita dello 0,8 per cento, i servizi dello 0,7 per cento, mentre continuerà a contrarsi l'edilizia (-0,6 per cento), per la quale, tuttavia, si prevede una crescita del +2,2 per cento nel 2016. La produzione industriale nel quarto trimestre del 2014 è aumentata dello 0,6 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,3 per cento in termini tendenziali. Nel primo trimestre 2015 tale andamento si è rinforzato, con una variazione congiunturale del +1,4 per cento e tendenziale del +2,1 per cento.
Le vendite nel quarto trimestre 2014 hanno registrato un aumento dello 0,7 per cento in termini congiunturali e dell'1,0 per cento in termini tendenziali; nel primo trimestre 2015 l'andamento si intensifica con un aumento tendenziale del 6,2 per cento, a fronte di una diminuzione congiunturale del 1,3 per cento.
Nel Registro delle Startup innovative risultavano, al 20 luglio 2015, 123 imprese operanti in Friuli Venezia Giulia, con un incremento del 40,7 per cento rispetto a gennaio 2015. La provincia più rappresentata è quella di Trieste, con 42 unità, seguita da Udine con 35. Il 34 per cento delle Startup del Friuli Venezia Giulia è attivo nei settori dell'industria e dell'artigianato (specie nella fabbricazione di apparecchiature elettriche, computer, prodotti di elettronica e macchinari), mentre il 63 per cento delle Startup è attivo nei servizi, specie nella ricerca e sviluppo (22 per cento del totale) e nella produzione di software e consulenza informatica (anche 22 per cento del totale).
Dal punto di vista geografico il Friuli Venezia Giulia si trova in seconda posizione nazionale per numero di Startup innovative per 10.000 società di capitali (51, rispetto alle 81 del Trentino-Alto Adige e alle 49 della Valle d'Aosta).

Commercio estero
Nel 2014 il valore delle merci complessivamente esportate dal Friuli Venezia Giulia è stato pari a 12 miliardi di euro, circa 600 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente, pari a una variazione tendenziale positiva del 5 per cento. Il saldo commerciale è risultato ampiamente in attivo per circa 5,6 miliardi di euro a fronte di importazioni sostanzialmente stabili. Tra le principali categorie di beni esportati, l'export di macchinari e apparecchi (macchine agricole e industriali, pompe, ecc.), che rappresenta il 27,0 per cento dell'export regionale, è aumentato del 6,2 per cento; i metalli di base e prodotti in metallo (20,6 per cento dell'export regionale) sono aumentati del 3,5 per cento; i mobili (10,3 per cento dell'export regionale) del 4,5 per cento e le navi e imbarcazioni (7,6 per cento dell'export regionale) del 33,3 per cento.
In ambito agricolo il Friuli Venezia Giulia importa materie grezze ed esporta prodotti trasformati e accresciuti di valore, con un saldo positivo di quasi 300 milioni di euro per l'industria alimentare e delle bevande. Nei primi tre mesi del 2015 l'export regionale, soprattutto per effetto delle vendite di mezzi di navigazione marittima di Fincantieri, ha registrato un +31,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014; nello stesso trimestre il saldo commerciale è stato pari a 1,8 miliardi di euro e, rispetto allo stesso periodo del 2014, ha registrato una crescita del 59,3 per cento.

Occupazione
Il tasso di occupazione in Friuli Venezia Giulia nel primo trimestre 2015 è risultato pari al 63,1 per cento, stabile rispetto al dato del 2013 e del 2014. La crisi ha colpito i maschi in maniera più che proporzionale rispetto alle femmine, con un calo del tasso di occupazione maschile dal 74,7 per cento del 2008 al 71,3 per cento del primo trimestre 2015, rispetto a un calo più lieve del tasso di occupazione femminile, passato dal 55,5 per cento al 54,8 per cento.
Il tasso di disoccupazione è pari all'8,8 per cento nel primo trimestre 2015, in diminuzione rispetto al quarto trimestre 2014 (9,4 per cento), con previsioni di riduzione per l'anno in corso al 7,9 per cento. I lavoratori assunti nel 2014 sono stati circa 104.000, valore sostanzialmente stabile rispetto al 2013; sono aumentate le proroghe di contratti (+12 per cento), e diminuite le trasformazioni tra tipologie di contratti (-11 per cento).
Invece, per effetto dei nuovi provvedimenti normativi, nei primi tre mesi del 2015 le assunzioni a tempo indeterminato sono cresciute dell'83,6 per cento. Nel 2014 vi sono state 117 vertenze per la concessione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), che hanno riguardato 5.579 lavoratori per 1.875 esuberi dichiarati, in calo rispetto al 2013, quando oltre 7.200 lavoratori erano stati coinvolti in 170 vertenze.

Consumi
Dopo l'aumento dello 0,5 per cento nel 2014, nel 2015 la spesa per consumi delle famiglie del Friuli Venezia Giulia si prevede aumenterà dell'1,6 per cento, crescita che proseguirà negli anni successivi con tassi compresi tra l'1,0 per cento e l'1,2 per cento. Nel 2014 si sono riscontrati segnali positivi anche per i beni durevoli: le immatricolazioni di nuovi autoveicoli sono aumentate del 10,3 per cento rispetto al minimo del 2013, tendenza peraltro confermata nel 2015, con un aumento del 15,8 per cento nei primi sei mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2014.
In ripresa anche il mercato immobiliare, con un aumento dei finanziamenti per acquisto di abitazioni in Friuli Venezia Giulia del 12,5 per cento nel 2014 rispetto al 2013 e un aumento delle compravendite del 5,2 per cento.

ARC/PF



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