Domenica, 26 Settembre 2021
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Stato-Regione: Zilli, impegno per rivedere rapporti finanziari

Trieste, 3 ott - "Abbiamo attivato il tavolo di trattativa con il Governo centrale per riequilibrare il rapporto funzioni e risorse pesantemente intaccato per circa 920 milioni di euro solo nel 2018, tra accantonamenti e riserve, dalle manovre statali susseguitesi nel corso degli ultimi anni e per rivedere le compartecipazioni e funzioni, in modo da dare pieno riconoscimento a una specialità che non resti solo nominale ma, al contrario, che sia a tutti gli effetti lo strumento per il rilancio del territorio".

Lo ha affermato oggi l'assessore a Finanze e Patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, rispondendo in Consiglio regionale all'iri (interrogazione a risposta immediata) del consigliere Sergio Bolzonello.

"In questo senso - ha ribadito Zilli - il programma del governatore Fedriga che punta, tra l'altro, a ridurre la pressione fiscale per famiglie e imprese è lineare con la volontà espressa dal Governo nazionale".

L'interrogazione del capogruppo di opposizione era volta a conoscere gli effetti della manovra del Governo nazionale sul Friuli Venezia Giulia, rispetto alla quale secondo Zilli "non è possibile effettuare stime serie in base a un documento programmatico al momento ancora non disponibile". L'assessore ha assicurato che "non appena saranno presentati dati più strutturati sarà nostra cura effettuare le proiezioni necessarie".

Zilli ha confermato che l'attuale impegno della Giunta Fedriga va anche nella direzione di compensare le perdite che "il Friuli Venezia Giulia ha patito con gli interventi sull'Irap attuati dal Governo Renzi nella scorsa legislatura e che hanno comportato un minor gettito di circa 74 milioni di euro annui per le casse della nostra Regione, senza la previsione di alcuna misura compensativa".

L'assessore ha quindi evidenziato anche come "grazie alle pronunce della Corte Costituzionale, è stato stanato l'artificio contabile con cui il Governo Gentiloni ha nascosto quasi un punto percentuale di deficit, bloccando in cassa soldi esistenti e disponibili, al solo fine di rispettare un vincolo di bilancio contenuto nel principio del pareggio. Un artificio, per l'appunto, che ha occultato 16 miliardi di euro di spesa potenziale, costruendo un paradosso contabile nel bilancio 2017".

"In tal senso - ha concluso l'assessore - ricordiamo l'importante risultato ottenuto con il Governo che ha consentito in sede di assestamento lo sblocco dell'avanzo per oltre 360 milioni di euro, ora di nuovo nella disponibilità di spesa della Regione e degli Enti locali". ARC/SSA/fc



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