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TERREMOTO: SERRACCHIANI, LE RISORSE ANTISISMICHE SONO UN INVESTIMENTO

Palmanova (UD), 24 agosto - "Sono convinta che tutte le risorse impegnate in Friuli Venezia Giulia nella prevenzione, in esercitazioni, evacuazioni, nella scuola di emergenza di Portis di Venzone e nella costante formazione del personale non sono un costo ma un vero e proprio investimento".

È la riflessione della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani alla luce del tragico sisma che ha colpito nella notte l'Italia Centrale e il cui bilancio di vittime sta salendo nel corso della giornata. Il Friuli Venezia Giulia, con il suo sistema di Protezione civile, è impegnato in prima linea nei soccorsi alle popolazioni disastrate.

"Il fatto che il quarantennale del terremoto del Friuli non sia stato rivolto solo alle doverose commemorazioni ma anche alle esercitazioni e alla formazione - così Serracchiani - è un segno tangibile che sulla prevenzione non si smette mai di investire, perché c'è una necessità costante di svolgere quest'attività anche quando questa risulti poco appariscente".

La presidente del Friuli Venezia Giulia ha riferito di aver sentito al telefono stamani l'omologa della Regione Umbria Catiuscia Marini. "La presidente Marini - così Serracchiani - mi ha detto una cosa che mi ha colpito: se non ci fossero stati alcuni interventi antisismici dopo i terremoti negli Anni Novanta, probabilmente in quelle zone si registrerebbero oggi vittime e danni peggiori. Questo conferma che la prevenzione, quando è fatta in modo oculato e senza sprechi, è estremamente utile e importante".

Nel corso della conferenza stampa odierna alla centrale operativa della Protezione civile di Palmanova, Serracchiani ha ricordato le "attenzioni antisismiche riservate agli edifici pubblici di nuova costruzione e quelle sui vecchi, il tutto per una spesa imponente" nella quale sono impegnate risorse regionali, nazionali e in parte anche comunitarie. Si tratta, secondo la presidente del Friuli Venezia Giulia, di un "passaggio culturale che è necessario" per prevenire disastri non prevedibili.

In questa chiave il direttore della Protezione civile regionale Luciano Sulli e il direttore tecnico Guglielmo Galasso hanno ricordato che si stanno dotando tra i cinquanta e i cento edifici pubblici del Friuli Venezia Giulia di accelerometri e sismometri in grado di misurare la risposta alle oscillazioni telluriche in modo così da calibrare in maniera più appropriata tutti gli interventi di adeguamento.

ARC/PPH/ppd



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