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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Ue: Zilli, aiuti di Stato sono strumento a sostegno della crescita

"La flessibilità delle politiche europee è chiave per il rilancio anche del Friuli Venezia Giulia" Pordenone, 30 mar - "La flessibilità dell'Unione sugli aiuti di Stato è una chiave con la quale fronteggiare il periodo di incertezza e instabilità che stiamo attraversando in questo momento. Dobbiamo sfruttare al massimo questa opportunità con strategie condivise per il rilancio del territorio regionale, grazie anche all'incremento dell'intensità delle contribuzioni a favore delle imprese che oscillano tra i 35mila e i 400mila euro". Lo ha detto l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli intervenendo in Aula nel corso della seduta dedicata alla sessione europea del Consiglio regionale. "Il regime degli aiuti di Stato - ha chiarito l'esponente dell'Esecutivo Fedriga - prevede una maggiore intensità delle contribuzioni riconosciute alle imprese pari a 400mila euro, cifra che si attesta a 35mila euro per le attività operanti nei settori della produzione primaria, pesca e acquacoltura. Gli aiuti possono essere concessi anche alle attività in difficoltà, colpite dalla crisi, come sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie o prestiti agevolati per compensare i prezzi elevati dell'energia". "Ci troviamo - ha detto l'assessore - nel pieno di un periodo storico di grande incertezza, caratterizzato da problemi di tipo economico per famiglie e imprese dell'Europa. Per dare un sostegno ai comparti che maggiormente si trovano in difficoltà a causa dei rincari dei costi dell'energia, problema venutosi ad aggravare anche a causa del conflitto in Ucraina, Bruxelles ha dato il via libera al nuovo quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato, mettendo in campo una flessibilità che permetterà agli Stati membri di fronteggiare una situazione senza precedenti". "Di fronte a questa decisione dell'Europa - ha aggiunto Zilli - la Giunta conferma la propria sinergia con il Consiglio regionale nel confronto sull'evoluzione attuativa del programma che la Commissione europea ha predisposto con particolare riferimento ai temi che interessano il Friuli Venezia Giulia. Per noi è importante farci trovare pronti a cogliere queste opportunità che derivano dalla maggiore flessibilità che l'Ue sta introducendo nel proprio ordinamento giuridico". "C'è grande soddisfazione - ha concluso Zilli - per la comune responsabilità che è contenuta nella risoluzione, occasione nella quale abbiamo dimostrato che le strategie per il rilancio del territorio regionale sono condivise. Auspico che il dialogo costruttivo diventi un modello virtuoso per tutte le consultazioni inerenti gli iter legislativi che devono essere poste in essere quando si parla di politiche europee". ARC/AL/ma


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