Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Vaccini: Riccardi, con Confindustria per accelerare immunizzazione

Udine, 23 apr - "I flussi dei vaccini e le dimensioni delle dosi oltre che i tipi di vaccini, molto diversi fra loro, sono gli elementi che consentiranno di raggiungere l'obiettivo di target che ci viene indicato, 10.000 vaccini al giorno. Il nostro sistema sanitario è pronto a raggiungerlo e a superarlo ma l'utilizzo è correlato alle scelte che verranno effettuate. Avremo il privilegio di discuterne, lunedì, con il governatore Massimiliano Fedriga, nell'incontro con il commissario straordinario all'emergenza sanitaria, generale Francesco Figliuolo e il capo del dipartimento di Protezione civile, Fabrizio Curcio". Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, oggi in occasione della conferenza stampa di presentazione, a palazzo Torriani a Udine, del protocollo operativo per la vaccinazione dei lavoratori, redatto da Confindustria Udine in collaborazione con Croce rossa italiana del Fvg, Ordine degli Infermieri, Medici del lavoro, Udinese Calcio spa e Cgil, Cisl, Uil. "Esprimo il ringraziamento dell'Amministrazione regionale per questo sforzo che è anche simbolico nella composizione di tutte le forze che si sono unite per la realizzazione del protocollo operativo per la vaccinazione dei lavoratori. Con il contributo di tutti abbiamo messo in campo un'azione utile per il territorio. Iniziative come quella presentata oggi da Confindustria Udine sono preziose - ha riferito il vicegovernatore - non solo perché l'accordo ha aperto la strada anche ad altre organizzazioni datoriali, ma perché alleggerisce il peso della sanità pubblica fortemente impegnata sul fronte vaccinale e ne accelera la campagna che già mostra numeri importanti". Come è stato illustrato dalla presidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli, il protocollo prevede il coinvolgimento di tutto il sistema Paese per accelerare la campagna vaccinale e supportare il sistema sanitario, fra i protagonisti anche la Croce rossa italiana Fvg, l'ordine degli infermieri, i medici del lavoro, Cgil, Cisl e Uil e l'Udinese calcio. Sarà lo Stadio Friuli-Dacia Arena il centro hub vaccinale. "Puntiamo a somministrare a regime - ha detto la presidente - 1.000 vaccini al giorno, 6 giorni su 7, per una media di 1 vaccino ogni 5 minuti, 25 unità di personale impiegato al giorno, con i costi sostenuti dalle imprese". Al protocollo hanno già aderito 270 imprese, per un totale di 18.000 lavoratori. Il vicegovernatore ha anticipato, poi, alcuni temi che potranno essere approfonditi lunedì prossimo con Figliuolo e Curcio in merito, soprattutto, alla capacità vaccinale per la quale saranno determinanti le scelte che verranno prese: sulle dosi, sulla tipologia del vaccino ed a quali categorie saranno aperte. "E' una partita complessa - ha indicato - nella gestione di questa fase delicata che riguarda anche lo step successivo, relativo alle prossime priorità previste dal piano vaccinale". Riccardi ha evidenziato la necessità, in questa seconda parte della pandemia, di trovare il giusto equilibrio fra le esigenze sanitarie volte a garantire le migliori cure alle persone e le libertà personali che comprendono la tenuta economica e sociale ed ha sottolineato i buoni risultati ottenuti sul contenimento della diffusione del virus. "In regione, tutti gli indicatori sono positivi - ha precisato -, fra questi la diminuzione dei posti in terapia intensiva; ci avviamo ad una stagione della ripartenza in concomitanza con l'apertura delle scuole". Ma la ripartenza, secondo Riccardi, deve guardare anche l'avvio dell'attività programmata del sistema sanitario: "stiamo ripensando alle misure di riavvio facendo delle opportune valutazione anche sugli aspetti strutturali, liste d'attesa e fughe". Quanto ai numeri aggiornati a ieri, Riccardi ha rilevato che in Fvg il 24% delle persone è vaccinata, l'adesione è del 70% nelle categorie sulle quali si sono aperte le agende "dove scontiamo un rapporto inferiore rispetto al livello italiano - ha riferito -; di queste il 77% ha ricevuto la prima dose mentre le persone over 80 hanno raggiunto il 95% della copertura". Infine, Riccardi ha espresso preoccupazione sulla garanzia delle dosi per il richiamo e l'accantonamento delle tipologie vaccinali "se il flusso è garantito per Pfizer, per gli altri vaccini le condizioni sono diverse". ARC/LP/ep


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