Elezioni comunali 2016 Campo San Giacomo

Ballottaggio, Cosolini fa mea culpa: «Pronto a un nuovo patto con gli elettori»

Conferenza stampa del sindaco uscente Roberto Cosolini all'indomani dei risultati negativi della prima tornata elettorale che lo hanno visto andare al ballottaggio con Roberto Dipiazza (avanti 11 mila voti): «Abbiamo fatto molte scelte per la gente e forse non sempre le abbiamo fatte con la gente»

«Abbiamo fatto molte scelte per la gente e forse non sempre le abbiamo fatte con la gente». È questa la frase che potrebbe riassumere l'incontro pubblico organizzato da Roberto Cosolini per lanciare l'inseguimento a Roberto Dipiazza per il ballottaggio che li vedrà scontrarsi alle urne il prossimo 19 giugno (con il sindaco uscente dietro 11 mila voti). 

«Iniziamo una campagna diversa, siamo consapevoli delle indicazioni del voto, ma inizia una nuova partita che mette 185 mila elettori davanti una scelta. Una partita aperta, difficile, ma alla nostra portata se ci metteremo entusiasmo. Abbiamo preso meno voti del 2011 (sia ballottaggio che primo turno), il che vuol dire che chi ci ha votato allora ha fatto altre scelte: i 5 stelle o il non voto. Molti elettori hanno espresso una critica verso questa amministrazione (e verso quelle politiche nazionali e e regionali). Sarà anche vero che abbiamo comunicato male - sottolinea Cosolini -, ma anche che molte cose non le abbiamo fatte o le abbiamo espresse male».

«Nei prossimi 10/12 giorni dovete decidere a chi affidare la città i prossimi 5 anni ed è bene che venga affidata a un centrosinistra con Roberto Cosolini pronto ad ammettere errori e nuova patto con gli elettori - afferma il candidato Pd -, piuttosto che a una compagnia che mette insieme Camber, Roberti, Tuiach e un Dipiazza che ha già mostrato immobilismo».

«Abbiamo scelto simbolicamente un luogo che rappresenta uno dei cuori popolari di questa città (Campo San Giacomo) perché incontreremo decine e decine di persone in diversi luoghi della città per ammettere gli errori e per un nuovo patto - spiega Cosolini -. Sono convinto che molte delle scelte di queste anni sono importanti e decisive, dobbiamo rivendicare il coraggio di scelte che hanno rotto con l'immobilismo, ma dobbiamo parlare anche affrontare quei temi che hanno dato una rendita elettorale agi altri: sanità e servizi pubblici (abbiamo anche difeso la sanità triestina, ma penso che questo messaggio non sia arrivato, il che ha permesso falsità elettorali); ambiente, che non è solo ferriera, ma anche ferriera (credo che non è stato capito che questa amministrazione ha affrontato con una serietà che non è mai stata messa in passato: l'operazione dei giardini è stata un'operazione verità); lavoro (non c'è stata mancanza nelle crisi aziendali e c'è sempre stato un impegno costante nel salvaguardare il lavoro e cercando di creare occupazione); le periferie soffrono e ce lo hanno detto in questa campagna, a questi dobbiamo dare una risposta; giovani (anche loro hanno bisogno di capire)».

«Noi sappiamo quello che abbiamo fatto, noi sappiamo quello che vi aspettavate e non abbiamo fatto, ma possiamo realizzare un nuovo patto - continua Roberto Cosolini -; di certo non lo farà chi per dieci anni ha promesso la chiusura della ferriera e ancora una volta non lo farà; noi non abbiamo trovato un cassetto pieno di progetti».

Poi l'appello finale a chi ha votato Movimento 5 Stelle: «Se i cinque stelle hanno votato per la chiarezza, non possono votare per chi aveva assessori che approvano cantieri di cui poi diventano direttori dei lavori; non per chi vende e acquista a pochi soldi terreni del comune».

7giu16. cosolini zenzero cannella san giacomo-2

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