Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Canottaggio, il Saturnia si aggiuca la Coppa Montù: prima volta di un team regionale

Il prestigioso riconoscimento va a premiare la società che totalizza il miglior punteggio assegnato in occasione di tutte le gare della stagione a carattere regionale, nazionale ed internazionale

In occasione della Conferenza Tecnica Nazionale, svoltasi nel week end presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia, nella serata di sabato, sono state effettuate, da parte della Federcanottaggio nazionale, le consuete premiazioni, alla presenza del Presidente Giuseppe Abbagnale.

Sono stati premiati per il Friuli Venezia Giulia: COPPA MONTU' 2015 AL CIRCOLO CANOTTIERI SATURNIA: Per la prima volta arriva in regione la conquista della Coppa Montù, premio intitolato all'indimenticato Presidente Federale Carlo Montù, ad opera per il 2015 del Circolo Canottieri Saturnia. Il prestigioso riconoscimento va a premiare la società che totalizza il miglior punteggio assegnato in occasione di tutte le gare della stagione a carattere regionale, nazionale ed internazionale. Per la stagione appena trascorsa, la oppa Montù va al Saturnia che totalizza 6719 punti (5365 con il settore maschile e 1354 con quello femminile), precedendo Lario (60569 e Gavirate (5677).

PREMIO MONDINI A STEFANO GIOIA Gioia è nato agonisticamente al Saturnia, per poi rivestire i panni di timoniere alla Marina Militare di Sabaudia e successivamente, rientrato a Trieste, quelli di tecnico presso il Saturnia. Allenatore di III livello, riveste attualmente in ambito regionale il ruolo di Coordinatore della Commissione Tecnica Regionale, che si occupa soprattutto delle rappresentative del Friuli Venezia Giulia, ed è responsabile del gruppo under 14 del Saturnia e collaboratore per le altre categorie del club triestino. Per le sue qualità oltre che tecniche, morali, di educatore, in linea con i valori etici più sani del canottaggio, gli viene riconosciuto il premio Azelio Mondini per l'anno 2015. SOCI BENEMERITI FIC: Silvano Dambrosi (CMM Nazario Sauro)

È uno dei più importanti vogatori di coppia negli anni sessanta, tra i migliori singolisti triestini, è stato una delle punte di diamante allenati di Pino Culot al Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro. Un percorso in crescendo: 2 titoli tricolori junior (1960 e 1961) e 4 titoli senior (1962, 1963, 1964 e 1966). Sempre in evidenza anche in campo internazionale, ha fatto parte della squadra azzurra al primo anno di effettuazione dei Mondiali, varati a Lucerna sul Rotsee nel 1962, uno degli eventi clou nella storia del canottaggio mondiale. In seguito continuò con ardore tra maglia sociale e nazionale e nel 1965 e fu protagonista al Meeting delle Quattro Nazioni a Castelgandolfo. Conclusa l'attività agonistica rimase sempre attivo e vicino alla propria società, importante riferimento per le giovani leve. Franco Stener (SC Pullino) Giornalista e storico del canottaggio, Franco Stener è stato Canottiere dal 1968 alla “Pullino” dove ha sviluppato anche un interessante percorso da tecnico (allenatore di II categoria) a largo raggio, collaborando pure col compianto presidente della Canottieri Brasimone Gastone Piccinini e concluso nel 1975 al Cus Ferrara. Oltre ad essere socio della Pullino, è anche socio onorario della Diadora (Zara) con sede a Venezia Lido. Stella di bronzo del CONI (1999) al merito sportivo, ha al suo attivo numerose pubblicazioni di storia patria e sportiva, in cui valorizza ovviamente la disciplina del canottaggio. Nel 2015, per celebrare i 90 anni della Canottieri Pullino ha concretizzato in volume l'importante ricerca sullo storico sodalizio “Amsterdam 1928 - da Isola d'Istria la prima medaglia olimpica per lo sport istriano”, storia ricca di spunti e fatti curiosi. A Muggia per le celebrazioni dei 90 anni, ha curato l'iniziativa filatelica con la realizzazione di una simbolica raffigurazione del “90^”, con medaglia e pala di remo che scivola libera sull'acqua, nel contorno di una corona di alloro.

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