Giovedì, 17 Giugno 2021
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L'Alma Pallacanestro Trieste riprende a correre travolgendo l'Assigeco Piacenza 92-60

Assigeco battuta grazie alla miglior percentuale nel tiro dalla distanza ed all'efficace difesa su Guyton, uno dei principali terminali offensivi della squadra ospite

La tredicesima giornata del campionato di pallacanestro di serie A2 “Old Wild West” 2017/18 – girone Est propone all’Alma Arena l’incontro fra l’Alma Pallacanestro Trieste e l’Assigeco Piacenza. Ultima partita casalinga del 2017, che precede di sei giorni l’attesissimo derby contro la GSA APU previsto al “Carnera” venerdì prossimo. Per l'Alma assente Baldasso, che si spera di recuperare per il derby; per l'Assigeco Reati schierato ma di fatto indisponibile. Dopo un inizio di partita con il freno a mano tirato e parecchi tiri sbagliati da sotto canestro, i ragazzi di Dalmasson colpiscono dalla distanza con precisione quasi chirurgica mentre, nella fase difensiva, riescono a limitare la formazione piacentina, limitandoli proprio nel tiro dalla distanza, specialità di casa Assigeco. Alla fine dei giochi lo score parla chiaro: 13 su 26 (50%) da tre per l’Alma contro il 2 su 18 (11%) per l’Assigeco. In sala stampa si presenta Bowers, protagonista questa sera di una positiva prova sia in attacco che in difesa, sottolineando il positivo approccio alla gara di stasera e la voglia assoluta di vincere oggi per avvicinarsi sempre più al derby, di cui ha compreso quanto conti per il pubblico biancorosso. Coach Zanchi dell’Assigeco dichiara che purtroppo per l'Assigeco è stata la partita che si aspettava, Trieste ha dominato in tutto ed in questo momento i 32 punti di divario ci stanno. Dalla sua squadra si attendeva un po’ più di personalità perché in questo tipo di partite ci vuole appunto personalità su ogni pallone giocato. La parola è quindi passata a Matteo Praticò, vice di Dalmasson, che ha rilevato come, dopo un inizio traballante, i ragazzi sono stati bravi a interpretare la gara nel modo giusto, difendendo con intensità ed impedendo agli avversari di tirare con facilità dalla distanza. Ne è testimonianza l’insufficiente 2 su 18 da tre punti per l’Assigeco che, come già detto, è una delle squadre con migliori percentuali nel tiro da tre punti. Il tabellino biancorosso parla di 21 punti e 6 rimbalzi per Green, 18 punti, 5 rimbalzi e 5 assist per Bowers, 14 punti e 5 assist per Fernandez. Per gli ospiti 15 punti di Arledge, Formenti con 12 e Sanguinetti con 11. L’Alma parte con Fernandez, Green, Cavaliero, Da Ros e Cittadini; Piacenza risponde con Guyton, Sanguinetti, Formenti, Infante e Alredge. Inizio con parecchie imprecisioni al tiro da parte di ambedue le formazioni. Si mette in evidenza Bowers con una tripla e due punti dall’area, con risposta di Infante (5-4); Trieste non trova la misure al tiro, anche da sotto canestro e Piacenza effetua il sorpasso con i punti di Arledge e Sanguinetti (5-8). La reazione biancorossa non si fa però attendere: parziale di 9-0 grazie alle due triple di Green ed a quella di Da Ros. Piacenza risponde da oltre l’arco con Sanguinetti ma continua il bombardamento triestino con le triple di Green e Cavaliero: il primo quarto si chiude quindi con l'Alma avanti 20-11. Nel secondo quarto Trieste allunga con un parziale di 6-2, deliziato da un alley-oop di Cavaliero per la schiacciata di Green (26-13). Con Fernandez in cattedra l’Alma mantiene il vantaggio sin qua conquistato e neella seconda parte del periodo si assiste ad un'altra accelerazione biancorossa firmata da un canestro più libero supplementare di Janelidze e condita dalla tripla di Loschi e dai due punti di Bowers (43-22). Dopo i punti di Sanguinetti ed il libero di Arledge i ragazzi di Dalmasson tornano a colpire dalla lunga distanza, prima con Cavaliero ed infine con Green sulla sirena di metà gara: le due squadre vanno al riposo lungo sul 49-25 per Trieste. Nel terzo quarto l’Alma, con una buona difesa, mantiene in un primo momento stabile il vantaggio accumulato, per poi incrementarlo ancora con un parziale di 7-0 firmato Bowers, Da Ros e Fernandez. Dopo il libero realizzato da Formenti, Loschi mette il tiro pesante del +30 giuliano (66-36); Piacenza rientra parzialmente (66-42) ma il terzo quarto si conclude sul punteggio di 72-44.  Nell’ultimo quarto Dalmasson fa rifiatare Prandin, zero punti segnati ma il consueto mastino, questa sera sul pericoloso Guyton, ed inserisce Schina che, nei quasi sette minuti di impiego realizza 4 punti con una buona entrata e 2 su 2 ai liberi. A 3.16 dalla fine standing ovation per Green (21 punti il bottino finale) e spazio all’altro giovanissimo Babich, bravo a recuperare due rimbalzi ma sfortunato nel tiro dalla media con il quale avrebbe potuto iscriversi a referto. L’incontro si chiude 92-60 con il canestro di Bowers, tra il tripudio dei 4503 spettatori presenti. È il modo migliore per prepararsi alla sfida di venerdì prossimo!

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