Taglieri in legno, come scegliere quello giusto ed effettuare una corretta manutenzione in modo naturale

Possedere un tagliere in legno è vantaggioso per diversi motivi, oltre ad essere costituito da materiale naturale, non possiamo sottovalutare la durata, il design e la versatilità di questo prodotto. Ecco una guida sulla scelta del tagliere giusto e su come effettuare una corretta manutenzione

Se siete dei veri appassionati di cucina, sicuramente a casa vostra non mancheranno utensili professionali, come ad esempio un tagliere in legno, un utensile obbligatorio. Il legno è un materiale naturale, si presta bene al taglio di moltissimi alimenti ma allo stesso tempo risulta anche più delicato, di conseguenza ha bisogno di manutenzione. Nonostante ciò, possedere un tagliere in legno è vantaggioso per diversi motivi: la durata del materiale, il design del prodotto, la versatilità. Ecco a questo proposito una breve guida sulla scelta del tagliere giusto e su come effettuare una corretta manutenzione.

Forme, dimensioni e tipologie

Esistono diverse tipologie di taglieri in legno, per prima cosa le dimensioni sono variabili così come le forme, rettangolare è un grande classico, ma l’ovale, ad esempio, è molto utilizzato per il servizio in tavola. La misura ottimale è quella rettangolare con spessore 7/8 centimetri. I supporti per il semplice taglio hanno misure comprese tra i 30 e i 50 centimetri, una dimensione abbastanza flessibile per trattare verdure, carni e pane. Quelli sotto i 25 centimetri di lunghezza servono per tagliare le verdure piccole. I taglieri rotondi, infine, possono avere un diametro che va dai 25 ai 50 centimetri. Ecco le diverse tipologie di taglieri:

  • tagliere in legno di bambù: un grande classico, molto comodo da appoggiare al bancone della cucina grazie al suo bordo esterno in legno;

  • tagliere in legno di acacia: se volete farne un uso professionale questo tagliere è l'ideale. Molto robusto, soprattutto per tagliare i cibi e battere la carne;

  • tagliere in lamellare di rovere: uno dei legni più duraturi esistenti in natura;

  • tagliere in quercia: uno dei must tra i taglieri per robustezza, eleganza e durata.

Manutenzione: metodi e rimedi naturali

Igienizzare questo utensile da cucina è molto importante sia per la nostra salute che per la durata del prodotto. Ecco alcuni consigli e come procedere:

  • sciacquare il tagliere con sapone e acqua bollente per eliminare tutti i batteri.

  • Per disinfettare la superficie potete spruzzatere un po' di aceto bianco.

  • Tenetelo sempre ben asciutto, in questo modo i batteri non dureranno a lungo in mancanza di umidità.

  • Anche il bicarbonato di sodio è un ottimo alleato per l’igiene del vostro tagliere: basterà versare sulla superficie 2/3 cucchiai e cospargerlo uniformemente, poi procuratevi una spugna pulita e umida e iniziate a strofinare finché non si creerà una soluzione pastosa. Lasciate agire per dieci minuti e poi risciacquate con’acqua calda e asciugate.

  • Anche acqua tiepida e sapone di Marsiglia sono l'ideale per l'igiene del vostro tagliere, basterà strofinare delicatamente con una spugna per ottenere un risultato ottimale.

  • Per evitare la formazione di muffa lasciateli asciugare in posizione verticale.

  • Se avete diversi taglieri per varie tipologie di cibo, teneteli ben separati. Sconsigliamo di utilizzare lo stesso utensile per tagliare la carne e le verdure.

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