COOPERAZIONE: TORRENTI, L'INTERGENERAZIONALITÀ RICHIEDE FIDUCIA

Udine, 15 ottobre - "L'intergenerazionalità richiede un rapporto di fiducia, non unilaterale, che deve esserci fra chi trasmette competenze ed esperienza e i giovani. Devo avere fiducia in me stesso, nel senso che devo credere di essere capace di trasferire contenuti, e devo avere fiducia che i giovani siano in grado di portare avanti l'attività di impresa". Lo ha riferito l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti in occasione dell'ultimo appuntamento della tre giorni dedicata al 130° anniversario di Legacoop nazionale dedicato ai giovani e alla cooperazione promosso da Legacoop FVG.

Torrenti ha preso parte alla tavola rotonda moderata dal giornalista del Messaggero Veneto Renato D'Argenio, che si è tenuta oggi al Palamostre a Udine, su La cooperazione e i nuovi linguaggi di trasmissione del sapere. Generazioni a confronto con il portavoce nazionale di Generazioni Legacoop Matteo Ragnacci, il presidente di Confindustria Udine Matteo Tonon e Lucio Poma, docente di Economia industriale e dell'Innovazione all'Università di Ferrara, che ha tenuto una lectio magistralis  coinvolgendo gli studenti degli istituti scolastici di Udine.

La trasmissione della competenza nel passaggio generazionale che consente la continuità aziendale, per Torrenti, avviene anche attraverso un rapporto di fiducia che in questo periodo storico è stato discontinuo anche per l'avvento delle nuove tecnologie che hanno creato un grande divario fra generazioni ma che offrono anche molteplici opportunità. "Il momento è complesso - ha osservato Torrenti - e la difficoltà è quella di riuscire a trasmettere i contenuti con modalità nuove di comunicazione cercando di saldare le due cose con le esperienze".

La cooperazione, per Torrenti, può essere uno strumento agevolativo in questo senso più di altre forme societarie perché in sé rappresenta già quel senso di comunità presente sui social network  con le community  "perché fare cooperazione è un modo di interagire con gli altri, è uno strumento di partecipazione che ha molte potenzialità se sarà capace di rinnovarsi" ha aggiunto. "Il ruolo che la cooperazione ha avuto fin dall'inizio del secolo scorso nella nostra regione - ha osservato - è rilevante e i suoi valori fanno parte della cultura friulana e giuliana. Rappresenta uno dei maggiori strumenti nel coinvolgimento della popolazione nei cicli produttivi e sociali con un peso economico significativo di oltre 1 miliardo e mezzo di fatturato".

Ha introdotto l'appuntamento Enzo Gasparutti, presidente di Legacoop FVG, con Federico Pittoni coordinatore di Generazioni di Legacoop FVG.

ARC/LP/ppd



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