Infertilità maschile: quali sono le cause?

Per infertilità maschile si intende una ridotta capacità riproduttiva dell'uomo dovuta ad una insufficiente produzione di spermatozoi o ad anomalie nella qualità degli spermatozoi prodotti. Ecco tutte le cause

Per infertilità maschile si intende una ridotta capacità riproduttiva dell'uomo dovuta ad una insufficiente produzione di spermatozoi o ad anomalie nella qualità degli spermatozoi prodotti. È possibile parlare di infertilità quando il concepimento non avviene dopo almeno 12 mesi di rapporti regolari non protetti. Di conseguenza, distinguiamo l'infertilità dalla sterilità, in quanto, nella seconda, al contrario dell'infertilità, vi è un'assenza totale (azoospermia) o drasticamente insufficiente (cripto-azoospermia) di spermatozoi nel liquido seminale, oppure, ancora, non vi è eiaculazione (aspermia) o gli spermatozoi presenti nel liquido seminale non sono vitali.

Cause

L'infertilità maschile è un problema che colpisce molti uomini e può essere determinata da varie cause:

  • pre-testicolare: mancata o ridotta produzione spermatica da inadeguata secrezione gonadotropinica;

  • testicolare: dovuta a patologie primitive testicolari;

  • post-testicolare: dovuta ad un ostacolato trasporto spermatico lungo le vie escretrici.

Ma esistono altri fattori che possono determinare l'infertilità e sono:

  • Gli anticorpi antispermatozoi: la loro presenza riduce la capacità fecondante degli spermatozoi e può ostacolarne il transito nelle vie genitali femminili.

  • La disfunzione erettile: le disfunzioni legate all'erezione.

  • Le malattie sessualmente trasmissibili: patologie provocate da vari microrganismi (virus come HIV e HPV, batteri come la Chlamydia, funghi come la Candida, protozoi come la Trichomoniasi) che passano da un partner sessuale all’altro.

  • I farmaci: i farmaci antitumorali, quelli per la cura dell'ipertensione o dell’ipercolesterolemia rappresentano un fattore di rischio.

  • Stili di vita: il fumo di sigarette o di cannabis danneggia l'integrità del Dna degli spermatozoi e ne riduce numero e motilità. Altri fattori di rischio sono sedentarietàobesità, cattiva alimentazione, assunzione di alcolici e droghe, agenti ambientali (pesticidi, solventi, vernici, radiazioni elettromagnetiche).

  • Le infezioni uro-seminali: gli stati infiammatori e infettivi delle vie seminali possono danneggiare gli spermatozoi, i canali seminali, la prostata e le vescicole seminali per la presenza di germi e di globuli bianchi.

  • Il calore: pantaloni sintetici troppo stretti possono aumentare la temperatura nell'area dei genitali e influenzare la fertilità.

  • L'epididimite: un'infiammazione acuta o cronica dell'epididimo, un organo posto dietro al testicolo, importante per la produzione del liquido seminale.

  • Il varicocele: la dilatazione delle vene dello scroto.

Per quanto riguarda i sintomi, invece, non sono mai stati riscontrati particolari disturbi legati al problema, tranne il varicele che in alcuni casi può comportare una sensazione di peso e bruciore.

Esami

Lo spermiogramma è il principale esame per la valutazione dello sperma e degli spermatozoi. Deve essere effettuato dopo 3-5 giorni di astensione dai rapporti sessuali e devono essere valutati almeno due eiaculati, ottenuti a intervalli di non meno di 2/5 mesi l'uno dall'altro. Esistono poi altri test in grado di valutare e diagnosticare il problema. L'importante è rivolgersi a dei centri qualificati.

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