Triestini di successo

Da Trieste a New York: la storia di Gabriele, il “talent scout” dei registi indipendenti

Gabriele Capolino lavora per la Gotham Film and Media Institute, la più antica no profit che supporta gli artisti indipendenti negli Usa, famosa per aver “scoperto” e sostenuto il film Moonlight

NEW YORK - Da nove anni lavora a New York per una realtà no profit che si occupa di supportare registi e produttori cinematografici indipendenti con progetti in via di sviluppo: si tratta di Gabriele Capolino, 36 enne di origini uruguayane, nato e cresciuto a Trieste. Oggi lavora per The Gotham Film and Media Institute, la più antica no profit che supporta gli artisti indipendenti negli Usa, famosa per aver “scoperto” e sostenuto il film “Moonlight”, un piccolo progetto che nel 2017 ha surclassato il film La La Land accaparrandosi l’oscar come miglior film. Moonlight è stato diretto dall’allora sconosciuto regista Barry Jenkins, con un piccolo budget da poco più di un milione di dollari, ma con l’aiuto e il sostegno della Gotham ha raggiunto grande notorietà, passando avanti a una grande produzione hollywoodiana come La La Land.

“Siamo stati molto contenti - ha spiegato Gabriele - ma è stata per noi una vittoria dolceamara perché avevamo sostenuto anche La La Land, nonché il suo regista e il suo produttore in altre occasioni. Nel 2014 avevamo presentato il progetto e la sceneggiatura di Moonlight a potenziali partner. Era un ottimo progetto ma, fino a quel momento, il regista e il produttore non avevano trovato partner perché lo presentavano in modo sbagliato. A un certo punto hanno capito che dovevano cambiare il modo in cui parlavano del film, in questo ambiente è importante saper vendere il progetto ed essere buoni comunicatori”.

Nel paese della 'fabbrica dei sogni' le idee diventano realtà creando connessioni, per questo Gabriele e The Gotham Film and Media Institute individuano le potenzialità dei giovani e sconosciuti talenti per poi connetterli a potenziali partner, produttori e finanziatori, guidandoli attraverso attività di mentoring, un percorso formativo in cui le singole persone vengono affiancate e istruite da un esperto.

La carriera di Gabriele in questo ambito inizia da giovanissimo, dopo il diploma al liceo Oberdan di Trieste e la laurea al Dams di Padova. Per oltre 10 anni è stato critico cinematografico per Blogo, una delle più importanti testate digitali sul cinema in Italia, oltre ad essere stato inviato stampa di festival internazionali come Venezia, Cannes e Berlino. Ha lavorato anche per Biennale College – Cinema, il laboratorio cinematografico a micro-budget della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, durante le prime edizioni del programma, e ora fa parte del suo comitato di selezione. È stato mentore, decisore e giurato in vari mercati, laboratori e festival in tutto il mondo.

“Al Biennale College mi occupavo di creare programmi di training, networking e mentoraggio - spiega Gabriele - per creare gli autori di domani. Abbiamo prodotto 34 film a micro budget in 10 anni, e in quel periodo ho conosciuto uno dei mentori in quel programma, che sarebbe poi stato il mio capo alla Gotham”. Dal 2015 Capolino ha trovato la sua dimensione a New York, dove ricopre il ruolo di Senior Manager. Nei giorni scorsi è stato al Far East film festival di Udine come ospite, con l’obbiettivo di stringere partnership con il mondo cinematografico asiatico.

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