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RoundItaly Genova-Trieste: dallo Stretto di Messina, in viaggio per risalire l'Adriatico

Il primo ad arrivare al faro di Leuca, dopo una galoppata con vento al traverso con punte a 24 nodi, è stato il Maxi Pendragon di Alberini che ha passato il secondo waypoint obbligato della regata alle 04:50:00 della notte del 21 settembre

Sesto giorno di navigazione per i cinque equipaggi iscritti alla RoundItaly Genova-Trieste Regatta 2021. Dopo il passaggio sullo Stretto di Messina, la notte del 21 settembre, quinta notte di regata, le prime quattro barche si sono lasciate alle spalle il secondo gate di Santa Maria di Leuca dopo una velocissima traversata del Mar Ionio. Qui hanno tutti trovato ottime velocità per coprire così le 160 miglia da Capo Spartivento a Leuca in poco meno di 24 ore.

Il primo ad arrivare al faro di Leuca, dopo una galoppata con vento al traverso con punte a 24 nodi, è stato il Maxi Pendragon di Alberini che ha passato il secondo waypoint obbligato della regata alle 04:50:00 di ieri notte. Dietro di lui, alle 10:24:27 è stato il turno di Karnak di Raspadori che si è allungato su Kika Green di Verardo che è passato alle 11:21:00 mentre un po’ attardato Edilizacrobatica di Moresino che ha tagliato alle 13:03 per poi effettuare uno stop and go di un’ora.

"Abbiamo rotto il desalinizzatore di bordo - ha dichiarato lo skipper di Ediliziacrobatica - e siamo stati obbligati a fermarci a fare il pieno di acqua per riuscire ad arrivare a Trieste correttamente ‘idratati’. Siamo reduci da una bella notte impegnativa con mare e vento (con raffiche fino a 30 nodi) nel Golfo di Squillace e abbiamo davanti a noi venti sostenuti da stanotte per la risalita dell’Adriatico. Sarà una lunghissima bolina!”.

Al momento di scrivere, Pendragon sembra aver scelto di risalire lungo le coste italiane, mentre sarà interessante seguire la strategia dei tre Class40: si terranno anche loro lungo la costa nazionale, o sceglieranno di andare sul versante est e risalire lungo le coste di Albania, Montenegro e Croazia? Questo è da sempre uno dei grandi dilemmi che caratterizza le regate d’altura in Adriatico e che sarà interessante da seguire anche in vista della forte ventilazione prevista fino a venerdì.

A chiudere il gruppo, il First 44.7 Argo di Luciano Manfredi, che pur essendo riuscito a rimanere incollato alla flotta lungo la discesa del Mar Tirreno, ha pagato molto caro il ritardo nello stretto di Messina, dove ha trovato corrente contraria fino a 5 nodi.

Proseguono anche le dirette streaming con tutti gli aggiornamenti sulla regata, i collegamenti con gli ospiti e i video onboard, tutte le sere dalle 19:30 sui canali di YCI e Barcolana. 

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