Prevenzione e cura, come difendersi da un morso di zecca?

Le zecche sono piccoli insetti che attaccano gli animali (cani, topi, uccelli, ovini, animali selvatici) e occasionalmente anche l'uomo, nutrendosi del loro sangue. Scopriamo insieme quali sono i rischi dei loro morsi, come prevenirli e curarli

Le dimensioni delle zecche variano a seconda dello stadio di sviluppo (larva - ninfa - adulto) da 1 a 3 - 4 mm, ma possono raggiungere anche il centimetro quando sono piene di sangue. 

Diverse categorie di zecche

Nel nostro paese si possono incontrare prevalentemente due tipi di zecche, la zecca dei boschi che può rendersi responsabile della trasmissione all'uomo di alcune malattie, come il Morbo di Lyme, e la zecca del cane, che normalmente attacca il cane e solo eccezionalmente l'uomo o altri animali. La zecca del cane può rendersi responsabile della trasmissione all'uomo di una malattia chiamata febbre bottonosa. Questa compare in genere dopo 4/7 giorni dalla puntura della zecca e si manifesta con febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari, macchie rosse sulla pelle simili a piccoli bottoni.

Allarme zecche: quali i rischi che corre il tuo cane

In che ambienti vivono?

Le zecche dei boschi vivono nell'erba e nei cespugli, in particolare nel sottobosco e nelle zone umide e ombreggiate con vegetazione bassa ed un letto di foglie secche. Sono presenti in diverse aree del nostro territorio, soprattutto nelle zone collinose e montane. Il periodo critico, in cui la zecca si può attaccare all'uomo, è quello tardo - primaverile ed estivo. La zecca che parassita il cane predilige invece particolari aree come gli ammassi di macerie edili, le cucce, le cataste di legname soprattutto nelle zone d'ombra. Anche questo tipo di zecca è particolarmente attiva nel periodo tardo - primaverile ed estivo.

La malattia di Lyme

L’infezione inizia più frequentemente con un arrossamento della pelle localizzato nella zona del morso. La lesione compare a distanza di circa due settimane (da 7 a 30 giorni) e tende lentamente a ingrandirsi progressivamente, per questo motivo è chiamata eritema migrante. In alcuni casi, la malattia può esordire con inusuale stanchezza, dolori ai muscoli e alle articolazioni, mal di testa, difficoltà di concentrazione, paralisi del nervo facciale. 

Come si cura la malattia di Lyme?

Può essere trattata in modo efficace con l’assunzione di antibiotici con le modalità e per i tempi prescritti dal medico. Una terapia corretta, iniziata tempestivamente, è in grado si stroncare l’infezione e di evitarne le complicanze. Per questa malattia non esiste un vaccino e ci si può ammalare più volte.

Meningoencefalite da morso di zecca (TBE)

Solitamente l’esordio è simile a quello dell’influenza, compaiono febbre, mal di testa e dolori muscolari a distanza di 7 - 14 giorni dal morso di zecca. Nel 20 - 30% dei casi, dopo alcune settimane di miglioramento può ricomparire febbre molto elevata, mal di testa, dolore alla schiena, perdita di sensibilità e paralisi agli arti, confusione mentale. Le manifestazioni più gravi rendono necessario il ricovero in ospedale e richiedono una lunga convalescenza. In taluni casi la malattia può avere conseguenze permanenti ed invalidanti. Nei bambini la malattia è asintomatica, ma la gravità dei sintomi diviene via via più importante con il crescere dell’età del soggetto contagiato. Anche fra gli adulti contagiati, solo il 30% giunge a presentare i sintomi che, nel periodo compreso fra i 3 e i 20 giorni dal morso, si presentano come febbre altissima e forti mal di testa. Spesso, dopo questa prima fase la malattia regredisce spontaneamente. 

Come prevenire?

Poiché non esiste una cura per la TBE, il miglior modo per prevenirla è la vaccinazione. Il ciclo vaccinale prevede la somministrazione di tre dosi, per via intramuscolare a intervalli periodici. Le prime dosi vanno effettuate nell’arco di un anno e successivamente è previsto un richiamo dopo 3 anni. La protezione contro il virus della TBE comincia a formarsi solo dopo la seconda dose. Il vaccino è disponibile presso gli Ambulatori vaccinazioni della tua Azienda per i Servizi Sanitari e viene offerto gratuitamente per tutti i residenti della regione Friuli Venezia Giulia.

Cosa fare se si viene punti?

Risulta importante rimuovere correttamente la zecca. Bisogna afferrarla con una pinza il più possibile vicino alla cute, evitando di schiacciare e torcere il parassita. Una volta estratta, la zecca non va toccata a mani nude e va bruciata o gettata nel water. La zona cutanea colpita va lavata accuratamente con acqua e sapone e disinfettata, mantenendola sotto controllo per almeno 30 - 40 giorni. In caso di comparsa di arrossamento o altri sintomi è opportuno consultare il medico. Per non aumentare il rischio di infezioni, evitate metodi di estrazione non corretti, come l'impiego di oli, benzina, acetone, l'utilizzo delle mani nell'estrazione e l'uso di pinzette arroventate.

Zecche, prevenzione e rimozione: i consigli dell'esperto

Cosa fare per non essere punti?

Per le zecche dei boschi:

  • Indossare abiti chiari, per identificare facilmente le zecche e rimuoverle prima che possano arrivare alla cute; indossare pantaloni lunghi, introducendone il fondo all'interno della calze

  • Evitare di sdraiarsi o sedersi a lungo direttamente sull'erba o in prossimità di cespugli, soprattutto all'inizio dell'estate

  • Nelle escursioni nei boschi seguire i sentieri senza addentrarsi nel fitto della vegetazione

  • Utilizzare insettorepellenti e insetticidi

  • Al termine di ogni giornata trascorsa in aree a rischio procedere ad uno scrupoloso controllo su tutto il corpo, compreso il cuoio capelluto e le pieghe cutanee, gli eventuali parassiti presenti vanno rimossi il più presto possibile.

Per le zecche dei cani:

  • Controllare sistematicamente e trattare il proprio cane con prodotti specifici sottoforma di spray, collari, polveri o spot on

  • Controllare spesso la cuccia e i luoghi dove di solito staziona il cane e trattare con prodotti adeguati, anche a scopo preventivo.

Per avere maggiori informazioni sulle vaccinazioni visita il sito web ASUITS (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste) alla pagina inerente.

Morbo di Lyme, Trieste eccellenza italiana con la clinica dermatologica dell'Asuits

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