Possibile ritorno della centrale 118 a Trieste: esultano i sindacati

L'opzione è al vaglio della Giunta Fedriga per il piano dell'emergenza urgenza in lavorazione. FSI - USAE: "Potrebbe essere la nuova sede individuata all’interno del Porto Vecchio". FIALS: "Anche i tecnici della Regione confermano quanto abbiamo proposto, con il supporto di 6500 firme"

Si apre uno spiraglio per la possibilità di una riapertura della centrale 118 a Trieste: l'opzione sarebbe al vaglio della Giunta Fedriga per il piano dell'emergenza urgenza in lavorazione, come confermano i sindacati degli infermieri. Soddisfazione da parte del sindacato autonomo FSI-USAE di Trieste e Gorizia, che rileva in una nota come tale possibilità sia conseguenza di un'azione politica e sindacale che si è sviluppata fin da principio dalla Segreteria.

Secondo FSI - USAE "riportare la centrale operativa a Trieste in quella che potrebbe essere la nuova sede individuata all’interno del Porto Vecchio permetterà di riportare efficienza ed efficacia a tutte le fasi del soccorso extra-ospedaliero e di ritornare agli standard che in passato avevano dato lustro al servizio".

FSI - USAE: "Soluzione importante"

Nella nota, i responsabili di FSI-USAE esprimono "compiacimento per il fatto che tutte le parti politico e sindacali siano convenute con noi, anche se dopo molto tempo, sul fatto che questa sia una soluzione importante per risolvere le numerose criticità del sistema; sono più di tre anni che questa Segreteria Territoriale ha dibattuto e denunciato anche e più volte pubblicamente, manifestando in piazza contro l’attuale sistema, ed è dal 2016 che, coinvolgendo i vertici aziendali e politici cittadini, ha lavorato in progetti concreti per riportare la centrale operativa del 118 a Trieste e per costruirne la nuova sede all’interno del Porto Vecchio".

FIALS: "Le 6500 firme hanno dato risultati"

Secondo la FIALS di Trieste Gorizia e Monfalcone, si tratta di "un'ottima notizia. Anche i tecnici della Regione confermano quanto ha proposto la FIALS, con il supporto di 6500 firme, presentate al Presidente Fedriga e al vicepresidente Riccardi". La petizione era stata proposta da FIALS nell'ottobre del 2019 per "coprire un territorio da cui provengono gran parte delle chiamate, sgravando Udine e Pordenone, viste le criticità della centrale SORES di Palmanova".

"La riattivazione della Centrale di Trieste - continua la FIALS - contribuirà anche a risolvere la criticità legata alla carenza di personale nella centrale operativa (SORES) di Palmanova che proprio in questi giorni sta chiedendo all'ASUGI personale infermieristico professionalmente preparato nella gestione delle emergenze. È da ormai 3 anni che in ARCS si cercano misure tampone è quindi giunto il momento di decidere per una soluzione strutturale e se l'ipotesi presentata dai Tecnici regionali sarà quella definitiva il nostro plauso andrà alla politica che ha deciso di metterla in pratica".

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