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Venerdì, 12 Agosto 2022
Continua la querelle

Anestesisti e rianimatori alzano la posta: "Mandato ai legali di tutelare l'associazione"

La nota dell'Aaroi Emac segue quella intersindacale diffusa nella giornata di ieri 13 aprile e alla quale aveva risposto il vicegovernatore con delega alla Sanità, Riccardo Riccardi. "Se per l'assessore anche al Ministero non la raccontano giusta, allora vien da pensare che abbia un problema più grosso. E non solo di posti letto"

"Dopo le accuse dell’Assessore Riccardi abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelare il nome e l’immagine dell’Associazione". La segreteria Aaroi Emac risponde così alla reazione definita "maldestra ed arrogante" del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Sanità, in merito alla dura nota intersindacale sullo stato del sistema emergenza in regione. Secondo Alberto Peratoner, direttore del 118 di Trieste e segretario regionale del sindacato degli anestesisti e rianimatori, la risposta piccata dell'esponente forzista dimostrerebbe che "abbiamo colpito nel segno". 

Quella visita ministeriale

"Pensi a rispondere in maniera puntuale alle gravi criticità che abbiamo segnalato - così la nota -, invece di addurre le solite scuse e di offendere tutti quei professionisti esclusi, minacciati ed umiliati durante la sua gestione". Secondo Peratoner le critiche avanzate dall'associazione "hanno sempre rappresentato l’espressione e le testimonianze provenienti da quella stessa prima linea che, evidentemente solo a parole, Riccardi omaggiava come gli eroi della pandemia. Forse, prima di accusare qualcuno di raccontare “balle sulle terapie intensive”, Riccardi farebbe bene a ricordarsi della recente visita degli ispettori romani e dell’esito, per la Sanità regionale, non particolarmente favorevole. Se anche al Ministero non la raccontano giusta, allora vien da pensare che l’assessore abbia un problema più grosso. E non solo di posti letto".

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