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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Amianto, l'assessore Telesca: «Riforma sanitaria ha tema della prevenzione come protagonista»

L'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, è intervenuta in apertura dei lavori della VI Conferenza regionale sull'amianto in Friuli Venezia Giulia, svoltasi nella sede del Mib School of management di Trieste

«Sul tema dell'amianto è necessaria un'azione a largo raggio da parte dei diversi soggetti coinvolti».

L'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, è intervenuta in apertura dei lavori della VI Conferenza regionale sull'amianto in Friuli Venezia Giulia, svoltasi nella sede del Mib School of management di Trieste.

«Il tema è all'attenzione della Regione - ha assicurato Telesca - e la ricostituzione della Commissione regionale è stata la prima tappa di un percorso sulla questione dell'amianto che riguarda la salute ma anche l'ambiente. C'è un passato di sofferenza e un presente in cui c'è tanto da lavorare per portare dei risultati in futuro, anche se sappiamo che gli effetti delle malattie amianto correlate dureranno ancora per anni».

L'assessore ha sottolineato come "la riforma sanitaria regionale ha il tema della prevenzione come protagonista, anche per quanto concerne l'amianto. Nell'apposito piano 2015-2018, che sarà redatto a breve, saranno previsti investimenti, collaborazioni e progetti di ricerca su questo aspetto».

«Inoltre - ha proseguito Telesca - con l'attivazione del Centro regionale per l'amianto a Monfalcone, intendiamo creare percorsi diagnostici e terapeutici ma anche assistenza sia sul piano psicologico, in particolare nei confronti delle famiglie dei malati, che sul piano amministrativo».Telesca Maria Laura

«Attraverso nuovi strumenti per la georeferenziazione - ha concluso l'assessore, rimarcando come la Regione si stia muovendo anche sul fronte ambientale - avremo dati più aggiornati e precisi per effettuare le bonifiche, partendo dagli edifici pubblici, in particolare le scuole».

Dal 1995 al 2013 (anno a cui risalgono gli ultimi dati) in Friuli Venezia Giulia si sono verificati 1022 casi di mesotelioma, soprattutto pleurico; di questi, 857 riguardano uomini e 165 donne, colpendo in particolare le fasce di età più avanzate (il 62,9 pc dei casi ha colpito persone tra i 65 e gli 84 anni). Le province di Trieste (45,5 pc) e di Gorizia (30,2 pc) sono quelle che hanno fatto registrare il maggior numero di casi (Udine è al 16,6 pc, Pordenone al 7,6 pc), complice il fatto che la malattia è per quasi il 70 pc di natura lavorativa, in particolare nei settori della cantieristica navale, oltre che della metalmeccanica e dell'edilizia. Il mesotelioma ha un periodo di latenza media che raggiunge i 48 anni e, una volta diagnosticato, ha portato al decesso nel 93 pc dei casi, perlopiù in tempi brevi (13 mesi di media).

Sul fronte delle bonifiche, negli ultimi 5 anni sono stati rimossi in regione circa 2,4 milioni di metri quadrati di eternit. Nel 2013 sono stati prodotte 4500 tonnellate di rifiuti contenente amianto (il 94 pc materiali da costruzioni, il restante 6 pc materiali isolanti) da processi di bonifica che hanno riguardato l'80 pc dei Comuni del Friuli Venezia Giulia. Il 43 pc dei rifiuti è andato nella discarica di Porcia, il 54 pc in Veneto e il restante 3 pc tra Lombardia ed Emilia Romagna. La stessa struttura di Porcia riceve rifiuti solo in parte dalla regione (16 pc); il maggiore quantitativo arriva dal Veneto (70 pc) mentre il 14 pc proviene da altre regioni italiane.

Per il futuro, l'obiettivo della Regione, anche tramite l'Arpa, è quello di aggiornare i dati relativi alla presenza di amianto in Friuli Venezia Giulia, considerato che l'ultimo censimento riguarda gli anni 2006 e 2007, completandolo con un monitoraggio dell'aria laddove è presente materiale in amianto per valutare il reale pericolo. Oltre a una mappatura degli edifici pubblici, da effettuare attraverso i dati forniti dai Comuni, si punta ad avere un quadro anche della presenza di amianto in strutture private, anche attraverso il rilevamento aereo effettuato a seguito di una convenzione Arpa e Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto.

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