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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Muggia

Antenne a Muggia: demolite le prime due

11.14 - Nesladek : È un fatto storico, un'inversione di tendenza che pone fine a quello che sembrava un sistema imbattibile.

Soddisfatto l'Assessore all'Ambiente del Comune di Muggia Fabio Longo: “dopo la demolizione di una prima antenna abusiva nell'abitato di Chiampore, vicino alla caserma dei Carabinieri, una seconda è stata demolita negli scorsi giorni nei pressi di Via Vivoda. Ne siamo felici, e lo siamo ancor più considerando che proprio le antenne abusive sono quelle che producono il maggior inquinamento elettromagnetico nell'abitato di Chiampore e nella stessa Via Vivoda”.

Ma non solo! a breve termine verranno demolite altre 3 antenne abusive: 2 sul monte San Michele e  una  nei pressi dell'abitato di San Floriano - Ligon.

Il Comune continua quindi, come promesso, tenacemente questa battaglia perché considera la delocalizzazione un compito prioritario dell’Amministrazione per la tutela del diritto alla salute anche contro potenti lobby quali quelle radiotelevisive, tenendo anche conto delle indicazioni dell'ARPA (l'agenzia regionale che ha competenza sul controllo delle emissioni elettromagnetiche) che, sollecitata in precedenza dal Comune perché si attivi per valutare esattamente il grado di inquinamento a Chiampore con lo scopo di eliminarlo, ha chiaramente affermato in una sua lettera di risposta che se prima non si regolarizzano tutti gli abusivi non sarà possibile riportare a livelli di legge le emissioni a Chiampore.
Dopo aver completato la demolizione dei tralicci abusivi, quindi, l'ARPA verrà contattata per una nuova misurazione dei segnali sul territorio da effettuare sia in banda larga (per verificare l'inquinamento complessivo) che in banda stretta (per verificare puntualmente l'inquinamento di ogni singola emittente) ai fini delle successive determinazioni di competenza del Comune di Muggia per la gestione del territorio stesso.

 
«La battaglia contro l'inquinamento elettromagnetico a Chiampore prosegue senza sosta pur tra mille difficoltà. ” ha rimarcato il sindaco Nesladek ricordando che “già due antenne sono state abbattute e altre presto seguiranno la loro sorte. È un fatto storico, un'inversione di tendenza che pone fine a quello che sembrava un sistema imbattibile. Di fatto già da Chiampore trasmette un numero minore di emittenti. Non ci fermeremo fino a quando i limiti di sicurezza non saranno raggiunti e fino a quando ogni abuso edilizio non sarà sanato."


Grazie anche al piano di delocalizzazione che l'amministrazione ha approvato -osteggiato invece dall'opposizione- l'abbattimento dell'inquinamento elettromagnetico a Chiampore sta dunque diventando una realtà. E tutto nonostante le mille difficoltà riscontrate, compresa, per esempio, una normativa nazionale che tende a favorire i gestori fissando il limite di 6 Volt/metro all'inquinamento elettromagnetico nonostante la giurisprudenza civile costante continui a fissare in 0,6 Volt/metro l'inquinamento consentito facendo riferimento proprio alla necessità della tutela della salute garantita dalla Carta Costituzionale ed indicata in una raccomandazione europea.

Anche per quanto riguarda l'antenna presente sul Monte Castellier vicino a Santa Barbara, l’impegno continua. “Sono in corso tutte le azioni necessarie al fine del suo spostamento in un ulteriore sito ancora più lontano dall'abitato” ha precisato l'assessore Longo. “ E anche la società proprietaria sta collaborando in questo senso al fine di accorciare il più possibile i tempi del trasloco."

 

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