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Antenne a Muggia, Nesladek: «Ottimi risultati da misurazioni ARPA, premiato nostro lavoro»

Arpa conclude la prima campagna di rilevamenti: «situazione completamente mutata” rispetto al 2005. Ottimi risultati, dunque, che sembravano inarrivabili anni fa. Chiampore migliora anche sul piano paesaggistico»

È ormai nota la battaglia che tenacemente il Comune di Muggia sta portando avanti sul piano della delocalizzazione delle antenne. 

Sono stati fatti passi da gigante e dopo 30 anni, grazie all’Amministrazione Nesladek, si è vista finalmente un’inversione di rotta: è stato segnato un traguardo storico, frutto, come promesso, di una lotta tenace e di un impegno che non è mai venuto meno da parte del sindaco e della sua giunta, che da sempre considerano la delocalizzazione un compito prioritario per la tutela del diritto alla salute.

Si è partiti con la demolizione di una prima antenna abusiva nell'abitato di Chiampore, vicino alla caserma dei Carabinieri. Una seconda è stata poi demolita nei pressi di Via Vivoda. 

A queste sono seguite le due sul monte San Michele e  quella  nei pressi dell'abitato di San Floriano - Ligon. Una volta concluso questo importantissimo passo – realizzato tra l’altro in tempi brevissimi- si è contattata l'ARPA per una nuova misurazione dei segnali sul territorio da effettuare sia in banda larga (per verificare l'inquinamento complessivo) che in banda stretta (per verificare puntualmente l'inquinamento di ogni singola emittente) ai fini delle successive determinazioni di competenza del Comune di Muggia per la gestione del territorio stesso.

“La necessità di verificare accuratamente le misure e di constatare il mantenimento degli esiti dei rilievi nel tempo ha comportato il prolungarsi dell’attività per un periodo di parecchi mesi, da aprile a settembre 2015” fa sapere l’Agenzia nella relazione tecnica nella quale emerge che già dai primi sopralluoghi la “situazione dell’esposizione è completamente mutata”.

Dal confronto delle misure con i limiti di legge si evince che in tutti i punti di misura risulta rispettato il limite di esposizione di 20 V/m ed il valore di attenzione di 6 V/m a parte due soli punti in cui risulta rispettato il limite di esposizione ma non il valore di attenzione (per solo 1 punto) e che saranno oggetto ora di ulteriori indagini finalizzate a caratterizzare nel dettaglio i livelli di campo elettrico.

Ottimi risultati, dunque, che sembravano inarrivabili anni fa.Basti pensare, per esempio, che al 9.05 V/m registrato in Località Chiampore nel 2005 (anno delle ultime misurazioni “possibili”) si registra ora in 1.26! o che all’8.62 di Località Pisciolon c’è oggi 1.16 V/m! E che dire del 12.11 di Strada per Chiampore che registra ora 1.96?!

Non possiamo che vivere questi importanti momenti con grande soddisfazione considerando che la campagna di misurazione ha riguardato tutte le zone in cui in passato erano stati rilevati valori ben più elevati” ha fatto sapere il sindaco Nesladek “ed ora ci troviamo ad avere solo due punti in cui potrebbe essere superato il solo limite di attenzione. Punti che saranno oggetto della seconda campagna di misurazione più approfondita ancora perché puntiamo ad avere anche li gli ottimi risultati del resto del territorio.”

Potrebbe” perché è probabile che dalle misurazioni che prossimamente ARPA avvierà in banda stretta (e dunque effettuate con strumenti ancora più sensibili), il valore complessivo rilevato possa essere inferiore al limite di qualità di 6 V/m. Oltre alla demolizione di tutti i tralicci abusivi -quelli più inquinanti poiché la loro altezza ridotta faceva si che l'inquinamento elettromagnetico colpisse pesantemente gli edifici residenziali posti nelle vicinanze- si ricorda che si è approvato un piano di delocalizzazione nonché stabilito con le deliberazioni di giunta e consiliare i siti idonei dei nuovi impianti e, infine, con la variante n. 31 al PRGC ci si è premurati di consolidare ancor più quando stabilito trasformando in normativa questi atti di indirizzo. 

Siamo stati i primi ad affrontare il problema in maniera seria e concreta ed a conseguire risultati…risultati che viviamo al fianco di tutti quei cittadini che, insieme a noi, hanno lottato condividendo il principio imprescindibile che la tutela della salute è prioritaria per tutti” ha sottolineato il sindaco Nerio Nesladek. Giuntanesladek

Di qui, poi, anche l’impegno verso una delocalizzazione maggiore da Chiampore mirata a  raggiungere pure il terzo obiettivo (oltre all’abbattimento degli abusivi –raggiunto- ed alla riduzione dell’inquinamento): ovvero quello di rendere più accettabile l’area sul piano paesaggistico.

Ed in questo scenario si colloca l'avvenuta demolizione nel traliccio ex Towertel dismesso in località Fontanella nei pressi dei civici n.1 e 3 di questi giorni.Non solo di fatto già da Chiampore trasmette un numero minore di emittenti, ma ora si sta quindi migliorando anche l’aspetto prettamente paesaggistico attraverso un’ottimizzazione dei tralicci esistenti.

Non si può sottovalutare, infatti, che la zona presenti anche diverse piccole antenne sparpagliate su terreni privati che, oltre agli aspetti legati all’inquinamento elettromagnetico ed a quelli di un evidente deturpamento estetico del paesaggio, non rispondono neppure a più logiche convergenze logistiche di trasmissione.

Quello di Fontanella è solo il primo traliccio demolito, al quale si auspica seguiranno gli altri tre che ospitano emittenti locali e per i quali si attende la presa di posizione del Governo relativamente alle frequenze, noto problema di trasmissione in Italia.

“L’antenna di Fontanella in passato è stata responsabile di grande inquinamento, cosa ancor più grave considerando che si trovava in un’area ad alta densità abitativa. È  evidente quanto la situazione a Chiampore continui a migliorare sempre più e su tutti i fronti” ha ribadito ancora una volta il sindaco Nerio Nesladek “così come continua con tenacia e caparbietà il nostro impegno”.

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