Cronaca

Anziana Offre il Caffè a una Donna, ma nel Frattempo le Rubano la Pensione

Nonostante l'intervento immediato della Polizia non è stato possibile rintracciare i colpevoli Ieri pomeriggio una Polizia è intervenuta in via Santa Fosca per un furto in abitazione. La richiedente, un’anziana che risiede da sola, ha raccontato...

Nonostante l'intervento immediato della Polizia non è stato possibile rintracciare i colpevoli

Ieri pomeriggio una Polizia è intervenuta in via Santa Fosca per un furto in abitazione. La richiedente, un'anziana che risiede da sola, ha raccontato di aver offerto un caffè a una donna sui trentacinque anni, che già da alcuni giorni le aveva chiesto se avesse avuto bisogno di un aiuto per svolgere le pulizie domestiche.

Ieri mattina, vista l'anziana affacciata al balconcino del suo appartamento sito al piano ammezzato, la donna le ha riformulato la richiesta e al suo diniego le ha chiesto di poter bere un caffè. L'anziana l'invitava, pertanto, a salire in casa e la faceva accomodare in cucina. Diffidando della donna, la padrona teneva d'occhio le mosse dell'ospite occasionale durante tutto il periodo di permanenza nell'abitazione, cioè il tempo della preparazione e della consumazione del caffè.

Una volta bevuto, la donna la ringraziava e si allontanava e l'anziana controllava la propria borsetta non trovando ammanco alcuno. Si recava, quindi, nella camera da letto, apparentemente in ordine, ma non trovava più gli 800 euro della pensione collocati all'interno di un astuccio in un armadio.

Immediata la telefonata al 113 e le ricerche svolte in zona da personale della Squadra Volante della Questura non hanno consentito l'individuazione di questi malviventi. Di certo un complice della donna, approfittando che l'appartamento è ubicato al piano ammezzato dello stabile e del serramento aperto, è entrato nella camera da letto dalla porta-finestra e, tutelato anche dalla chiusura della porta di comunicazione di questa stanza con un atrio, ha potuto impossessarsi del denaro. Sul posto è intervenuto anche personale della Polizia Scientifica per i rilievi e gli accertamenti del caso.

Si invita tutta la cittadinanza, pertanto, a non lasciare aperte per ore e ore finestre e a non aprire la porta alle persone sconosciute anche se si qualificano come addetti a servizi vari e a telefonare tempestivamente al 113 in presenza di situazioni anomale che potrebbero rappresentare dei tentativi di truffa, architettate con l'utilizzo di disdicevoli raggiri che molto spesso fanno leva sui sentimenti e sulla sensibilità umana. Ma soprattutto si ricorda quanto sia importante, se vittime di questo reato, non avere vergogna o pudore nel denunciare questi episodi, recandosi prontamente e senza timore presso un Ufficio di Polizia.

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