Bicicletta: un terzo dei cittadini del Fvg la usa, il 21% la userebbe con più piste ciclabili

Presentati i dati di un sondaggio SWG-FIAB che rileva il pensiero dei cittadini del Friuli Venezia Giulia riguardo la promozione della ciclabilità

Quante persone si muovono quotidianamente in bicicletta nel Friuli Venezia Giulia? Quante salirebbero in sella in presenza di una rete di piste ciclabili? Quante ritengono corretto togliere spazio alle auto per promuovere la mobilità attiva a piedi ed in bici? Queste le domande a cui l’istituto di ricerca SWG, in collaborazione con la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), dà delle risposte con un sondaggio realizzato dal 14 al 16 marzo  su un campione casuale probabilistico stratificato di 1200 soggetti residenti nel Friuli Venezia Giulia di età superiore ai 18 anni.

Da queste risposte emergono dati interessanti: la mobilità nelle nostre città è ancora troppo legata all’uso di auto e scooter ma è in atto un cambiamento culturale con una significativa “voglia di bicicletta”, mezzo che in qualche modo coinvolge o interessa più della metà dei cittadini della regione.

La prima domanda del sondaggio ha indagato su quale è il mezzo usato quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro. La fotografia che emerge è di una mobilità in larga misura insostenibile e lontana dai migliori standard europei con il 77% delle persone che usano auto e scooter. Solo il 9% usa i mezzi pubblici e l’8% si reca al lavoro a piedi. Il numero delle persone che usa la bici con regolarità per recarsi al lavoro è il 6% pari a 58.000 cittadini, un dato superiore alla media nazionale ma molto inferiore alle percentuali di altre nazioni dove l’uso della bici supera spesso il 20% e ha superato in alcune città (Copenaghen e Groningen) quello delle auto.

Dalla risposta alla seconda domanda emerge che oltre ad una percentuale del 6% di cittadini che usa tutti i giorni la bici c’è un altro 16% che usa la bici “qualche vota al mese” e un 11% che la usa per fare delle gite. In totale quindi 1/3 della popolazione del Friuli Venezia Giulia utilizza, con diversa intensità, la bicicletta.

A queste percentuali si somma un 21% di cittadini tentati dall’utilizzo del mezzo se fossero presenti delle piste ciclabili. Vi è pertanto un “mercato” potenziale di ciclisti che passerebbero a un uso regolare del mezzo in presenza di condizioni adeguate. Questo indicatore segnala un attitudine positiva da non trascurare nella definizione delle scelte urbanistiche e di investimento.

In conclusione dalle risposte dei cittadini del Friuli Venezia Giulia emerge un’importante cambiamento culturale che mostra una crescente attenzione e disponibilità verso la promozione dell’uso quotidiano della bicicletta. Se nei prossimi anni verranno messe in campo azioni per dare risposte alle 200.000 persone che “pensano spesso” che in presenza di una pista ciclabile lascerebbero volentieri l’auto a casa per raggiungere il posto di lavoro in bici questo porterebbe numerosi e significativi benefici. Per chi pedala perché farlo vuol dire salute e benessere, risparmio di soldi e di tempo, e benefici per le nostre città perché più ciclabilità vorrebbe dire meno smog e meno traffico, città più belle e a misura di persona, attraenti sia dal punto di vista economico che turistico. Dare risposta a questa domanda sarà, ci auspichiamo, una sfida che chi governerà la Regione nei prossimi 5 anni vorrà e saprà cogliere.

Qui il documento completo elaborato dopo il sondaggio
SWG_FIAB 27 marzo 2018-2

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