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Biennale al Mag. 26: Flop dell'Asta; 40.000 i Visitatori

La crisi investe anche l'arte. Nonostante la folla di partecipanti e visitatori, la battuta d'asta di opere della mostra triestina curata da Vittorio Sgarbi per la sua 'biennale diffusa', organizzata al Magazzino 26 in occasione della chiusura...

La crisi investe anche l'arte.
Nonostante la folla di partecipanti e visitatori, la battuta d'asta di opere della mostra triestina curata da Vittorio Sgarbi per la sua 'biennale diffusa', organizzata al Magazzino 26 in occasione della chiusura della kermesse, e' andata praticamente deserta.
Nonostante la folla presente, delle 63 opere battute soltanto sei sono state vendute; sono le realizzazioni meno costose e di autori meno noti.
L'opera aggiudicata al costo piu' alto e' quella di un artista italiano venduta a mille euro.
Nessuna offerta nemmeno per le opere di affermati artisti, come Nane Zavagno e la sua gigantesca realizzazione che partiva da una base di 60 mila euro, ne' quella piu' cara in assoluto, il 'murale' di Rossana Longo con base 80 mila euro.
La biennale diffusa di Trieste ha chiuso ieri sera con un successo di pubblico: 40 mila persone.

E con la grande pira di Patatrac, un'opera di Giordano Floreancig, Vittorio Sgarbi ha chiuso ieri sera la sua ''Biennale diffusa'', organizzata al Magazzino 26 di Trieste. Davanti a una folla di artisti e di appassionati d'arte, mentre i Berimbau suonavano le loro percussioni, il curatore della manifestazione, lo stesso Floreancig e gli organizzatori, hanno appiccato il fuoco a una serie di opere che l'artista ha ''rifiutato''.
''Forse e' la prima volta - ha detto Sgarbi - che un artista ammette la nullita' della sua impresa, cancellandola''.
Tuttavia, ''la sua stessa distruzione - ha aggiunto il critico - e' una performance perche' l'opera si trasforma simbolicamente attraverso il video che viene girato e le foto che vengono scattate''. ''Cio' che voglio distruggere con questo gesto - ha spiegato Floreancig - e' l'artista; spesso chi non riesce a fare delle cose nella vita diventa artista, ecco, io non voglio che prevalga questa parte di me''.
Floreancig anche in passato ha compiuto performance in cui bruciava le proprie opere.

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