Cronaca

Botti di Capodanno, Polizia: "Divertirsi con prudenza"

A Trieste l'anno scorso una donna si è ferita a un occhio e tre anni fa un razzo per segnalazioni navali è stato sparato in pieno centro, incendiando un'auto

"Divertitevi, non c'è niente di male, ma rispettando alcune regole per il bene proprio e degli altri". Un monito doveroso da parte della Polizia di Stato è stato consegnato alla stampa questa mattina, venerdì 28 dicembre, a pochi giorni da Capodanno e dai festeggiamenti pirotecnici, un avvertimento anche a fronte del lieve aumento di feriti a livello nazionale nel 2017, anche se per il quinto anno consecutivo non si sono verificate morti. I numeri parlano di 212, di cui 36 ricoverati, 28 in più rispetto al 2017. Tra i feriti anche molti minori (tra 11 e 16 anni la fascia più colpita): 35 con meno di 13 anni e 15 con età compresa tra i 13 e i 17 anni.

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Dati locali

Per quanto riguarda Trieste, è stato detto in conferenza stampa, l'anno scorso una donna si è ferita a un occhio e anche negli anni precedenti ci sono stati alcuni feriti. È stato in particolare ricordato l'episodio di tre anni fa in cui un razzo per segnalazioni navali è stato sparato in pieno centro, incendiando un'auto (pratica vietata in quanto questi razzi vanno usati esclusivamente per segnalazioni navali). In ogni caso, è stato comunicato dalla dirigente dell’Ufficio prevenzione e soccorso pubblico, dottoressa Chiara Ippoliti: "A Trieste lo scorso Capodanno la cittadinanza è stata abbastanza prudente".

Alcuni consigli

I dati sono stati diffusi dalla dottoressa Ippoliti e dal personale del Nucleo artificieri del Friuli Venezia Giulia della Polizia di Stato. È stato ribadito che l'uso di artifici e giocattoli pirotecnici è regolato da un gran numero di norme, di natura anche penale, e si tratta di strumenti per loro natura pericolosi. Possono infatti causare lacerazioni all'apparato uditivo e parziali amputazioni, devono essere comperati da rivenditori autorizzati e maneggiati con circospezione, ripettandone le modalità d’uso. Possono anche produrre reazioni inconsulte negli animali a seguito del frastuono.

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Raccomandazioni dal comandante degli artificieri

Il comandante degli artificieri Romano Luca ha inoltre ricordato alcune regole di base: "Questi dispositivi non devono essere usati dai minorenni, tranne quelli appartenenti alla categoria F1, poco potenti, comunemente definiti petardi. Se un articolo pirotecnico non si accende non bisogna riprovare ad accenderlo e in caso di malfunzionamento è necessario chiamare il numero di emergenza".

"Non bisogna cercare di modificarne la struttura - ha continuato il comandante - nè unirne due o più per aumentare l'effetto scoppiante o inserirli all'interno di involucri per il possibile effetto scheggiante al momento delle esplosioni. Attenzione a dove vanno accesi: sempre all'aperto perché all'interno di casa potrebbero incendiare i tessuti in quanto i magnesio presente nelle miscele può arrivare a temperature fino ai 600 gradi. Infine, ad esempio durante i grandi eventi, i botti non vanno fatti esplodere in prossimità di una grande folla per evitare pericolose reazioni di panico collettivo (come in alcuni recenti fatti di cronaca nazionale)".
 

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