Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca S. Giacomo - Ponziana / Via dell'Istria, 65

Burlo, i bambini ricoverati potranno essere visitati dal cucciolo di casa: al via il progetto di 'pet therapy'

Presentato il progetto di “Pet Visiting”, nato dai Laboratori di cura delle Professioni sanitare dell’Irccs, che punta a colmare la distanza vissuta dai piccoli pazienti rispetto alla vita di ogni giorno. Entusiasmo dei bimbi all’incontro con i propri animali da compagnia

La compagnia del proprio cucciolo domestico durante il ricovero in ospedale, per confortare i piccoli pazienti in un momento difficile che a volte può rivelarsi traumatico a causa del distacco dalle abitudini quotidiane e dalla famiglia, oltre che per la malattia in sè. E' quanto si prefigge il progetto “Pet Visiting – Un amico a quattro zampe”, portato avanti dai Laboratori delle Professioni sanitarie dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo”. Un programma che da domani, 10 agosto, prevede appunto le visite dei familiari accompagnati dagli animali d'affezione nei reparti degenza del Burlo, nel rispetto delle norme sanitarie: cagnolini e micetti dovranno infatti essere vaccinati, sverminati, spazzolati e lavati di recente, oltre al fatto che gli incontri dovranno avvenire se possibile nel giardino del nosocomio. Qualora le condizioni climatiche o la salute del paziente non lo permettessero, gli animali potranno entrare nei reparti in previo accordo con gli altri degenti e i medici.

"Per il bambino il ricovero è grande fonte di stress perché avviene una rottura con la sua vita di routine -  ha dichiarato l'infermiera per la ricerca Raffaella Dobrina in conferenza stampa -, e l'incontro con il cane o il gatto di casa può colmare questa lontananza. Studi scientifici dimostrano che accarezzare un animale porta benefici alla salute stimola la produzione di dopamina, abbassa la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria, lenisce il dolore fisico distraendo il bambino e stimola l'appetito".

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche il direttore generale dell'Irccs, Stefano Dorbolò, il direttore delle Professioni sanitarie, Livia Bicego, la responsabile del Laboratorio cure complementari, Loredana Dittura, l’infermiera Elita Barbiero, la responsabile dell’Urp, Donatella Fontanot, la dirigente scolastica dell’Istituto Tecnico Nautico “Galvani”, Donatella Bigotti.

Dorbolò ha spiegato che l'obbiettivo dell'iniziativa è "positivizzare l’esperienza della degenza pensando anche di contribuire in modo significativo al processo di guarigione dei nostri piccoli pazienti. Questo è un progetto nato dall’idea sviluppata nell’ambito di uno dei 12 Laboratori di cura delle Professioni sanitarie dell’Istituto, che si propongono di sviluppare progetti su tematiche ad alto impatto assistenziale trasversali e multiprofessionali per valorizzare e migliorare percorsi di cura già attivi e svilupparne di nuovi".

"É con grande soddisfazione - ha detto la dottoressa Livia Bicego - che le Professioni Sanitarie del Burlo offrono la possibilità di ricevere durante il momento difficile che si trascorre in ospedale, una delle cure più significative e ad alto impatto per il benessere, il recupero e la "risalita" dai momenti difficili. Ma l'emozione e la soddisfazione più forte è legata al pensiero della forza che l'incontro con l'amico cane e gatto stimolerà nelle persone che curiamo".

Durante l’incontro è stato anche presentato il video “Pet visiting-Un amico a 4 zampe” realizzato dagli studenti dell’Istituto Tecnico Nautico-Galvani nell’ambito dei percorsi di alternanza Scuola-lavoro.

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