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Carnevale, de Gioia (Verdi Psi): «A rischio palio dei carri, attendiamo aiuto anche da privati»

«Siamo dovuti uscire dalla fiera, venduta agli austriaci. Rifiutato l'ex inceneritore per problemi sanitari, capannone a Prosecco solo per ricovero, non per lavorare»

«Faccio appello anche ai privati affinché qualcuno metta a disposizione un capannone non solo per ricoverare i carri ma anche mettere mano all'allestimento del Carnevale del prossimo anno che, stando alle previsioni, non si potrà fare se non senza i carri». Così dichiara a Sveglia Trieste, il programma in onda su Telequattro, il presidente del Comitato del Carnevale di Trieste Roberto de Gioia, secondo il quale si rischia di dire addio ai cortei in maschera in occasione del Palio dei Rioni. Un problema non dell'ultim'ora ma ugualmente preoccupante. 

«Siamo dovuti uscire dalla fiera - continua De Gioia - che è stata venduta agli austriaci, e ci è stato offerto l'ex inceneritore, nel quale ci siamo rifiutati di andare per i problemi di carattere sanitario. Per fortuna l'autorità portuale ci ha messo a disposizione un capannone a Prosecco per almeno ricoverare i carri, che tuttora giacciono all'aperto in un piazzale di via Cumano, in quanto non riusciamo a ottenere l'autorizzazione per transitare con i carri da Trieste a Prosecco visto che non sono mezzi omologati e sono privi di targhe. Rimaniamo quindi in attesa - conclude il consigliere comunale -, sotto la pioggia, in deperimento, sperando si possa recuperare qualcosa, ma il problema è che andando a Prosecco c'è solo l'opportunità di ricoverarli senza poterci lavorare su. Attendiamo che il Comune trovi una soluzione alternativa».

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