Cronaca

Case di riposo, Telesca: «150 posti letto in più a Trieste dopo la riforma»

L'assessore regionale alla Sanità si è confrontata con i consiglieri comunali giuliani sul tema impegnandosi anche «a trovare un accordo con i medici di medicina generale per una maggiore presenza»

«C'è ancora tempo per fare in modo che tutte le strutture del Friuli Venezia Giulia, dalle più grandi a quelle più piccole, possano mettere in atto quegli adeguamenti che consentiranno di migliorare gli standard qualitativi del servizio offerto ai residenti». Lo ha assicurato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, nel corso dell'audizione sulla riforma delle case di riposo nella prima commissione comunale di Trieste, presieduta dal leghista Antonio Lippolis. L'incontro è servito per delineare il percorso che la Regione ha definito con apposita delibera per superare una fase di stallo che, su questo tema, durava da una decina d'anni, e che nell'intento vede tutti d'accordo, come ha sottolineto l'assessore al Sociale di Trieste Carlo Grilli: «Trieste sicuramente continua a rappresentare una città, comunità, in cui il tema dell’anziano è vivo e rappresenta una tassello importante. La riclassificazione era attesa da molto tempo poichè la composizione dei nostri anziani ha raggiunto livelli di criticità, nonostante le strutture vengano utilizzate come estrema ratio. Credo che come tutte le riforme creerà qualche disagio, ma era necessario un cambiamento e ben venga se l’obiettivo sarà quello di mettere i nostri anziani a loro agio e garantire un servizio essenziale».

L'assessore ha spiegato che la Regione, pur essendosi posta un obiettivo ben definito, ha compiuto tutti gli sforzi possibili per rendere graduale il processo di adeguamento «consentendo di mettere in atto gli interventi che portino, a lavori ultimati, le strutture verso standard qualitativi più elevati a favore degli ospiti. Questo incontro - ha evidenziato - ci ha permesso inoltre di fugare molte preoccupazioni avanzate dai gestori delle case di riposo. Ci rendiamo contro che, in questa fase di transizione, ci possano essere alcuni timori ma è nostra intenzione mettere tutti nelle condizioni di poter apportare, nel tempo e gradualmente, le migliorie richieste».

audizione telesca commissione lippolis marcolongo grilli-2

Le principali problematiche su cui verteva la mozione del capogruppo della Lista Dipiazza Vincenzo Rescigno vertevano sul rischio di perdita di posti di lavoro e disagi per gli ospiti delle strutture. «Credo che stabilire dei livelli minimi sia un dovere - ha risposto Telesca -. Noi parliamo di persone non autosufficienti che oggi hanno bisogno di avere dei servizi con uno standard definito dalla Regione e laddove non c’è è giusto imporlo. In questo lungo processo è stata fatta una mappatura completa dagli uffici e abbiamo notato trattamenti molto diversi nelle strutture, verificando anche che alcuni requisiti erano troppo rigidi e siamo intervenuti, ma sugli standard di personale e la cura della persona non si può transigere».

Con l'assessore anche il direttore generale dell'Asuits Adriano Marcolongo che ha sottolonieato come si sia «voluto recuperare il ritardo storico accumulato negli anni. Qui a Trieste lo sapevamo che la situazione è complessa e abbiamo fatto 52 sopralluoghi sulle 70 strutture che abbiamo, dialogando con gli operatori, per arrivare a una prima stesura del 2015 e poi con il confronto diretto siamo arrivati a un aggiornamento che tenga conto della constestualizzazione. Non si lascia a casa nessuno, è un processo di adeguamento che dovrebbe portare anche all’aggregazione per giungere anche la sostenibilità finanziaria».

«Avevamo previsto - ha detto Telesca - la possibilità di incrementare i posti da convenzionare di altre 400 unità in tutta la regione. Di queste, circa 150 saranno messe a disposizione dell'area triestina, con modalità che verranno definite a breve. Questi sono posti letto che già esistono in Friuli Venezia Giulia e sui dovranno essere applicati gli stessi standard qualitativi richiesti a tutti gli altri". Infine ci si è soffermati anche sul tema riguardante la presenza di medici all'interno delle case di riposo. "È questo un argomento - ha ricordato Telesca - sul quale stiamo lavorando da tempo con i medici di medicina generale, ossia coloro che per contratto nazionale garantiscono la presenza all'interno delle strutture. Queste ultime da tempo hanno avanzato la richiesta di migliorare la presenza al loro interno dei professionisti, argomento sul quale stiamo lavorando al tavolo della trattativa della categoria".

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