Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Duino-Aurisina

Celebrazioni del 25 aprile; Risiera di San Sabba Affollata

Celebrato il 25 aprile, ecco il resoconto della manifestazione alla Risiera di San Sabba Ad aprire quest’anno la solenne celebrazione per il 25 Aprile presso la Risiera di San Sabba a Trieste è stata la testimonianza dello studente Simone Tamaro...

Celebrato il 25 aprile, ecco il resoconto della manifestazione alla Risiera di San Sabba

Ad aprire quest'anno la solenne celebrazione per il 25 Aprile presso la Risiera di San Sabba a Trieste è stata la testimonianza dello studente Simone Tamaro, fresco partecipante del viaggio della memoria nel campo di sterminio ad Auschwitz. «Grazie a questa esperienza ho fatto miei i valori della tolleranza e dell'uguaglianza - ha tenuto a sottolineare lo studente - venendo direttamente a contatto con gli eventi e con i fatti ho potuto approfondire e capire maggiormente quanto è successo.

Camminando poi all'interno del campo di concentramento di Auschwitz era facilmente percettibile nell'aria la sofferenza che ha accompagnato per anni queste terre».

Lo studente poi conclude con un'amara considerazione: «Gli uomini hanno sempre vissuto in una società basata sulla violenza e sui conflitti, ed io come tanti altri giovani non vogliamo vivere in una società abbia tali valori tra quelli principali».

La manifestazione ha avuto come preludio la deposizione di 3 corone si fiori: la prima posta congiuntamente dal Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, dall'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, dal prefetto Garuffi, dal Sindaco Cosolini e dalla Presidente della Provincia Bassa Poropat; la seconda da parte dei comuni del Carso: San Dorligo, Monrupino, Duino, Muggia, Sgonico e la terza dai gruppi e dalle associazione coinvolte nelle celebrazioni.

E' stato poi il turno di Andrea De Luca, rappresentante dei sindacalisti, che ha voluto ricordare l'azione di migliaia di lavoratori impegnati nella Resistenza, con il ruolo fondamentale avuto dalle donne, anche in prima linea. Continua De Luca: «Assai rilevante è stato l'apporto ed il sacrificio dei lavoratori per la salvaguardia degli impianti e delle industrie», e conclude affermando che «Molto importante per la fine del Fascismo è stata anche la legalizzazione dello sciopero, avvenuta nel 43/44 con la popolazione che ha potuto manifestare per i propri diritti».

È stato poi la volta del Sindaco Cosolini che ha voluto iniziare il suo discorso salutando «chi è stato vittima delle violenze, ed oggi, a distanza di 69 anni è ancora qui a portarne la testimonianza». «Dopo tale data» - ha rimarcato il Sindaco - «c'è stato il solenne impegno dei Governi eletti democraticamente affinché lo sfruttamento dei popoli, e le diseguaglianze fossero eliminate una volta per tutte».

«La sconfitta del Nazifascismo» - conclude il Sindaco - «è stato il trionfo dei valori dell'umanesimo e dei suoi immortali valori».

Marko Pisani, Sindaco di Monrupino, sottolinea che «oggi è una giornata di festa. Il riconoscimento della libertà, valore fondamentale sia per tutti i popoli che per gli Stati, ma al contempo è una giornata triste per tutti coloro che hanno dato la propria vita per la lotta della resistenza».

Sono seguiti infine gli interventi delle autorità religiose che hanno voluto portare la propria testimonianza.

A ben guardare dalla folla presente in Risiera, tale manifestazione suscita ancora forte interesse e commozione tra i cittadini, accorsi più numerosi rispetto agli anni precedenti. Partecipanti di ogni età hanno preso parte questa mattina alla cerimonia; da segnalare la folta presenza di giovani e giovanissimi: anche se gli anni passano, la memoria di quei fatti tragici è più viva che mai. Da rivedere, probabilmente, la durata di alcuni interventi, che dovrebbero essere più coincisi e meno prolissi.

Da segnalare, fuori dalla Risiera, un piccolo gruppo di manifestanti No Tav.

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