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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Cgil: Legge sul Commercio Partenza in Salita

In regione coinvolti 50mila dipendenti. Tra i nodi della trattativa il tema del lavoro festivo. Parte in salita la trattativa sul rinnovo dei contratti nazionali del commercio e della distribuzione cooperativa, scaduti a fine 2010. Una vertenza...

In regione coinvolti 50mila dipendenti. Tra i nodi della trattativa il tema del lavoro festivo.

Parte in salita la trattativa sul rinnovo dei contratti nazionali del commercio e della distribuzione cooperativa, scaduti a fine 2010.

Una vertenza segnata anche dalle novità introdotte dal collegato lavoro e dal caso Fiat, e strettamente correlata anche al dibattito sulla liberalizzazione delle aperture festive aperto nella nostra regione. Per fare il punto sui rinnovi, che in Friuli Venezia Giulia riguardano circa 50mila dipendenti, in larga maggioranza donne, si è riunito questa mattina a Udine il direttivo della Filcams Cgil. «Anche nel nostro settore come in altri - ha dichiarato la segretaria regionale Susanna Pellegrini - dobbiamo far fronte a un vero e proprio attacco al ruolo del contratto nazionale.Confcommercio, infatti, si è presentata al tavolo con una serie di richieste diametralmente opposte alle piattaforme sindacali e con gli stessi accordi separati che erano stati siglati nel 2009 con Cisl e Uil. L'obiettivo delle aziende è chiaro: deregolamentare il part-time e il lavoro domenicale, estendere il periodo di prova per aggirare le norme sui contratti a termine, ridurre le tutele su maternità e malattia, proporre salari d'ingresso più bassi ai neoassunti».

Da qui la preoccupazione della Filcams regionale, che sta avviando un fitto programma di assemblee per informare i lavoratori sulla stato della categoria. «Nella consapevolezza - ha aggiunto la Pellegrini - che la posta in gioco è altissima».

Tra i principali nodi della vertenza, come detto, quello del lavoro domenicale: «Quanto sta accadendo nella nostra regione - ha dichiarato a tale proposito la Pellegrini - è il frutto delle pressioni della grande distribuzione, che da un lato punta alla deregulation delle aperture, dall'altro a comprimere i costi del lavoro domenicale, per rendere le aperture festive più sostenibili. L'assessore Brandi, da parte sua, sta evidentemente cedendo a quelle pressioni, evitando invece un confronto aperto con le categorie datoriali e col sindacato».

Sul punto è intervenuto anche il segretario generale della Cgil Fvg Franco Belci: «Il ricorso vinto dall'Outlet di Ajello - ha detto - non riguardava il tetto delle aperture festive, né quel tetto è in qualche modo in contrasto con la direttiva Bolkestein, come ha sostenuto l'assessore. In realtà siamo di fronte a un tentativo della grande distribuzione, assecondato dall'assessore, di scaricare sui lavoratori i problemi del settore».

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