Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Piazza di Cavana

Chiesa Cavana, M5S contro pala da 28mila euro. La Curia: "Ritiriamo la proposta"

Menis aveva esposto la contrarietà dei 5 Stelle: "Aiutiamo invece i bisognosi". La Curia Diocesana: "Trasversali valutazioni politiche, distorsive e improprie"

Foto: Musetti

Il Comune finanzia una pala d'altare della Diocesi con 28mila Euro, il M5S si oppone e la Curia Diocesana replica ufficialmente, ritirando la proposta. Questi, in sintesi, i recenti fatti relativi alla Chiesetta dei Santi Rocco e Sebastiano in Cavana. Il consigliere Paolo Menis aveva esposto la contrarietà dei 5 Stelle, ritenendo il finanziamento inopportuno "In un periodo storico in cui il Comune di Trieste, come tanti altri, non riesce ad aiutare tutte le persone bisognose“, oltre al fatto che si sarebbe trattata di "una tipologia di contributo che non è prevista dagli attuali regolamenti comunali".

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Il significato della pala

Questa, la replica della Curia Diocesana: "Si era ritenuto opportuno che la pala dell’altare, con le raffigurazioni dei Santi martiri tergestini, contenesse il quadro raffigurante la Madonna Addolorata di fronte al quale pregò S.E. Mons. Antonio Santin (come risulta da una sua testimonianza scritta) prima di salire a Castello per trattare con il comando nazista che, alla fine della seconda guerra mondiale, era determinato a distruggere il porto di Trieste".

Testimonianza storica

"Quell’incontro - racconta la nota stampa della Curia - salvò la Città che, da allora, venera quel suo Vescovo come 'Defensor civitatis'. Nel ricordo di quegli eventi parve giunto il momento di assegnare al quadro della Madonna Addolorata (da sempre custodito in forma privata nel palazzo vescovile) una giusta collocazione nella Chiesetta di Cavana, che ne consentisse una fruizione pubblica fatta di devozione e di conoscenza di una delle pagine più drammatiche della Città. Inoltre, in considerazione del suo valore storico e culturale, si ritenne doverosamente di informare e di formulare una proposta di coinvolgimento all’Amministrazione comunale".

Il ritiro della proposta

"Ora - viene comunicato in via ufficiale -, senza voler entrare nel merito delle discussioni avvenute in questi giorni a livello di alcuni Organismi comunali, si deve constatare che la proposta non è stata recepita, facendone scadere il valore dentro una serie di trasversali valutazioni politiche, distorsive e improprie. Giunti a questo punto, la Curia diocesana ha preso la decisione di ritirare la proposta. Si ringrazia comunque il sindaco Roberto Dipiazza e l'assessore Giorgio Rossi i quali, con sensibilità e intelligenza, se ne erano fatti carico, dimostrando amore per la Città e per la sua storia".

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