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Martedì, 16 Agosto 2022
La vicenda / Altopiano Carsico

Bufera per il video nel cimitero, parte l'esposto contro i due trapper

Igor Gabrovec si è presentato dai carabinieri. "Vilipendio delle tombe" questa la richiesta, oltre all'interruzione di pubblico servizio. Il video è sparito, sostituito da un fermo immagine del duo

DUINO AURISINA - Il video è sparito da YouTube e il sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec ha presentato un esposto contro Depra e Senx, i due trapper finiti nella bufera dopo aver pubblicato le immagini del videoclip girato all'interno del cimitero militare austroungarico del comune carsico. Il singolo, "Troie & Droghe" ha suscitato un vespaio di polemiche, in cui hanno trovato spazio anche commenti politici. Al di là del testo e della musica, il primo cittadino di Duino Aurisina si è presentato questa mattina presso la stazione dei carabinieri per formalizzare l'attacco ai due giovani. 

Identificare i due

"Mio malgrado - si legge nel testo - mi trovo costretto a dover portare alla conoscenza dell'Autorità Giudiziaria alcuni fatti e circostanze avvenuti nel territorio del Comune che stanno peraltro avendo ampia ed attuale diffusione in rete e sugli organi di stampa". Gabrovec dice che l'intervento "non è solo una questione di moralismo etico". Il primo cittadino appena eletto chiede "l'identificazione" del duo, come pure quella degli "autori, videomaker ed editor, identificabili nella denominazione “MoVe Studios”. 

Le motivazioni

Le ragioni che hanno mosso Gabrovec a presentare l'esposto, sostiene il primo cittadino, "sono di natura giuridica e di salvaguardia di un luogo sacro come il Cimitero Austro Ungarico di Aurisina, luogo che fa parte del patrimonio collettivo del Comune di Duino Aurisina - Devin Nabre?ina, parte lesa dal reato". Gabrovec cita il "vilipendio delle tombe" (articolo 408 del codice penale). L'articolo in questione era stato utilizzato durante il procedimento a carico di Justin, al secolo Emmanuel Frimpong Owusu, studente udinese di 26 anni, e del suo coetaneo Mattia Antonio Piras, condannati rispettivamente a otto e sei mesi per aver girato un videoclip nel sacrario di Redipuglia. 

In nome e per conto del Comune

"Tra le file di lapidi – con le generalità del caduto – poste a triste ricordo della devastazione bellica del territorio, prese peraltro in cura negli anni dalle associazioni di categoria, giacciono 1934 soldati, tutti dell'esercito austro-ungarico (tranne uno, di nazionalità italiana). In tale contesto non appare solo inopportuno, ma del tutto delinquenziale quanto manifestato nel video di cui al presente esposto" continua il sindaco che chiede anche di valutare l'ipotesi di una interruzione di servizio pubblico, "quale è quella della manutenzione ed apertura dei cimiteri". In nome e per conto del Comune di Duino Aurisina. 

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