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Cronaca

Comitato Coop: «Soci DEVONO aspettare i propri soldi, politici POSSONO chiedere anticipo vitalizi»

Comunicato del Comitato dei soci delle Cooperative Operaie

In riferimento a quanto compare oggi sulla stampa a riguardo di 17 milioni di euro per i vitalizi del Palazzo Regionale volevo scrivere  la seguente lettera:

TITOLO: La democrazia dei DEVONO e dei POSSONO. I soci DEVONO aspettare per ottenere lo sblocco dei loro risparmi.... I politici POSSONO chiedere l'anticipo dei vitalizi (senza aspettare i 60 anni) .... e mentre i "forti" saltano dalla barca, i ben più "deboli cittadini" sono obbligati a remare!

Il 28 novembre, come riportato in cronaca, tutti i componenti del Comitato Soci Coop di Trieste , affiancati dai rappresentanti di Coop Pordenone  e CoopCa di Tolmezzo, sono stati ricevuti nella sala azzurra della Regione dal dott. Bolzonello.
Obiettivo dell’incontro: Ottenere risposte chiare e dirette alle tante domande che, quotidianamente i soci ci rivolgono. Due in particolare:

1) Lo sblocco dei risparmi attraverso la copertura finanziaria che preveda l’istituzione di un fondo di aiuto per i risparmiatori;

2) La garanzia di un’attenzione prioritaria da parte delle istituzioni al problema che rischia di creare ripercussioni non solo nella nostra regione.
In risposta al primo punto, ci è stato detto che i tavoli di crisi in Regione sono circa una quarantina e a conferma di tale affermazione ci è stato fatto l'esempio dell'Ideal Standard e di altre realtà industriali locali. Riteniamo, tuttavia, che paragonare il caso dei soci coop (con i blocco dei risparmi dei cittadini) con una realtà industriale fortemente in crisi, dovuta prevalentemente ad un problema di mercato, non ci sembrava accettabile.
A supporto del secondo punto, Il dott. Bolzonello ha garantito un’attenzione prioritaria con una soluzione chiara e certa per i risparmiatori entro giugno 2015.
Oggi sulla stampa si parla dello stanziamento del budget 2015 per pagare i vitalizi ai politici. Non era meglio stanziare questi 17.000.000 a chi lotta quotidianamente con gli spiccioli in mano?


Quale altro segno tangibile della volontà delle istituzioni, di supportare l’economia della città sarebbe più efficace del congelamento dei rimborsi dei vitalizi fino a giugno? Quanta credibilità potrebbero recuperare, dai cittadini che sentono promesse, parole ma nei fatti vedono la politica sempre più distante dalla realtà della quotidianità e preoccupata di auto-finanziarsi?
Perché non ragioniamo in maniera più strategica, ed ipotizziamo anche che, le sorti economiche della città potrebbero essere un po’ “meno grigie” con i soldi dei risparmiatori investiti e spesi a supporto anche delle piccole realtà artigiane locali.
Come gruppo ma anche come liberi cittadini, siamo seriamente preoccupati degli effetti che certe notizie possano generare a livello sociale e chiediamo una valutazione attenta da parte delle istituzioni. 
Chiediamo quindi, a tutti coloro i quali dovrebbero usufruire del vitalizio nel 2015, di convogliare parte dei rimborsi in un fondo che restituisca parte della liquidità congelata ai soci risparmiatori. Quelli che ci metteranno la faccia, avranno la nostra stima ed i loro nomi verranno ricordati nella cabina elettorale.

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