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A bilancio le spese del 2016, un milione di euro per giunta e consiglieri

Pubblicata online la determina dirigenziale che segna i conti del Comune per questo 2016. La somma totale sarà divisa tra l'amministrazione attuale e quella che uscirà vincitrice dalle elezioni di giugno. Al sindaco spetteranno 5.052 euro al mese, al vicesindaco 2.273 euro e 2.021 euro agli assessori

In attesa delle elezioni dì giugno l'Amministrazione ha già preparato il preventivo delle spese per l’anno appena iniziato. Il 2016 sarà senza ombra di dubbio un’annata particolare per le casse del Comune che, in caso di cambio della guardia, si divideranno tra la squadra uscente e quella entrante il budget predisposto. A bilancio infatti è stato già indicato un milione di euro quale somma totale da per le indennità di funzione (sindaco e giunta) e di presenza (consiglieri comunali) nonché degli amministratori e dei componenti degli organismi comunali previsti dallo statuto.

La determina dirigenziale pubblicata sull’albo pretorio on-line indica che alla voce “indennità funzione sindaco e assessori” sono stati assegnati 400mila euro. Come stabilito dalla Regione nel 2011 - e in attesa di ciò che la giunta regionale appunto definirà così come sancisce la legge 18 del 17 luglio 2015 - gli importi lordi delle indennità di carica per i componenti dell’esecutivo triestino sono: per il sindaco 5.052 euro al mese, 2.273 euro al vicesindaco e 2.021 agli assessori.

Per il Consiglio comunale sono stati stanziati 532.400 euro per le indennità di presenza del presidente dell’assemblea (attualmente la carica è ricoperta da Iztok Furlanic della Federazione della Sinistra) e degli altri trentanove componenti della stessa.  In questo capitolo il quantum per ciascun effettivo è calcolato in base alla somma dei singoli gettoni giornalieri per le sedute di Consiglio e di commissione, pari a 135 euro per il presidente e a 104 per i consiglieri.

Un'ulteriore somma di 40mila euro, sempre riportata in determina, è dedicata agli oneri previdenziali e assicurativi per i dipendenti privati in aspettativa. Altri 5mila per i medesimi oneri riferiti ai dipendenti pubblici in aspettativa, un forfait da mille euro per i lavoratori autonomi che optano per l’attività di amministratore, 3mila di rimborso Tfr al datore di lavoro e ancora 13.500 stabiliti per le indennità di presenza delle componenti esterne della Commissione pari opportunità. In ultimo, i 5.100 euro disposti per il sindaco Cosolini come sua indennità per il fine mandato.

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