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Cronaca

Storico accordo tra Comune e Pallacanestro Trieste: concesso il PalaTrieste per 9 anni (VIDEO)

In questo modo il comune di Trieste risparmiera diversi milioni di euro: «Già dal terzo anno andremo in "attivo"». Dipiazza: «Passando da una gestione pubblica ad una privata si ottimizzeranno i costi dell'impianto, con positive ricadute a beneficio di tutti»

«Da oggi siete responsabilizzati al massimo, buon lavoro a società, dirigenti, tecnici e in bocca la lupo alla squadra». Con queste parole il sindaco Roberto Dipiazza, che per 7 anni è stato anche presidente della Pallacanestro Trieste, ha suggellato la firma della convenzione tra il Comune e Alma Pallacanestro Trieste 2004 per la gestione del PalaTrieste-Cesare Rubini.

NOVE ANNI - Con la convezione sottoscritta ufficialmente oggi, dal primo settembre di quest'anno e per nove anni, la gestione del PalaTrieste passa dal Comune di Trieste alla Pallacanestro Trieste 2004, che si assume anche diversi obblighi, tra i quali quello di garantire gli spazi alle società sportive che utilizzano l’impianto sia per l’attività di allenamento che per le partite di campionato, secondo il calendario annuale presentato dai medesimi soggetti, seguendo criteri di imparzialità, trasparenza ed equità e con l’obbligo di applicare le tariffe comunali vigenti.

EVENTI - L'atto precede ancora che la Pallacanestro Trieste possa organizzare e realizzare a propria cura e spese eventi, concerti, iniziative e manifestazioni secondo le linee programmatiche di massima concordate annualmente con il Comune ed in ogni caso tenendo conto di analoghi eventi organizzati in altre strutture cittadine. Gli eventi dovranno essere di livello tale da valorizzare l'immagine della città di Trieste e la sua vocazione turistica, da organizzare e realizzare anche d'intesa con società e associazioni locali, nel numero massimo compatibile con l'ottimale fruibilità sportiva dell’impianto. Il Comune potrà infine usufruire senza oneri dell’impianto sportivo per 10 giorni all’anno a favore di attività direttamente organizzate o coorganizzate con soggetti terzi non aventi fine di lucro.

RISPARMIO - In questo modo il comune di Trieste risparmiera diversi milioni di euro, "dirottando" poi il personale comunale impiegato nella manutezione dell'impianto in altre attività: la gestione del PalaTrieste costava circa 800 mila euro all'anno (compresi i 216 mila euro del personale), pari a 7,2 milioni di euro in nove anni; ore in modo decrescente, il Comune cointribuirà con 500 mila euro il primo anno, per poi arrivare ai 70 mila euro del nono anno. «Già dal terzo anno andremo in "attivo"», afferma il dirigente Fabio Lorenzut. 

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SPORT TRIESTINO - «Passando da una gestione pubblica ad una privata - ha sottolineato il sindaco Roberto Dipiazza - si ottimizzeranno i costi dell'impianto, con positive ricadute a beneficio di tutti». «Mi auguro che questo sia un punto di partenza per tutto lo sport triestino che vuole elevarsi - ha detto l'assessore allo Sport Giorgio Rossi -, che ha ribadito l'impegno a sostegno della Pallacanestro Trieste (anche per migliorare le condizioni della palestra di via Locchi) nonché il più generale lavoro in atto per regolare i rapporti con le società sportive, comprendendo naturalmente anche la Triestina Calcio 1918 e la gestione dello stadio Nereo Rocco».

MOMENTO STORICO - «Per la Pallacanestro Trieste 2004 - ha spiegato il presidente Giovanni Marzini - si tratta di un momento che possiamo definire storico: la gestione dell’impianto crea le basi e le condizioni per la crescita della società, per lo sviluppo delle attività di marketing e promozione, e per la possibilità di acquisire eventi e creare incoming a vantaggio della città tutta. Abbiamo attivato un percorso che ha bisogno di un tempo di gestazione, in particolare per le integrazioni e modifiche che la struttura necessita per essere adeguata ad ospitare, oltre alle realtà che attualmente la vivono, anche nuove iniziative in campo sportivo, di intrattenimento, di formazione, di marketing». L’acquisizione del PalaTrieste “Cesare Rubini”  è infatti strategica per la società: sono pochissime, infatti, in Italia, le squadre di basket di serie A1 e A2 che hanno direttamente in gestione l’impianto in cui giocano (sette complessivamente e il PalaTrieste è il più grande), una leva strategica fondamentale, in linea con l’attuale mercato dello sport marketing, e sono numerose quelle che ambiscono a trovare una soluzione per la gestione dei rispettivi impianti.

VOTO UNANIME - Per l’amministratore delegato della Pallacanestro Trieste 2004, Mario Ghiacci, che tre anni fa, per la prima volta, aveva proposto all’amministrazione comunale la volontà della società di impegnarsi su questo fronte, si tratta di «un compito importante che stiamo affrontando con grande serietà e concretezza. Il voto unanime del consiglio comunale è fondamentale, così come il meccanismo economico individuato dalla delibera comunale che ci garantisce, per il primo anno, la possibilità di andare in pareggio gestendo il PalaTrieste con la stessa strategia che il Comune aveva attivato in passato: un punto di partenza da cui crescere».

PORTE APERTE e TRIANGOLARE BENEFICO - Già insediata da alcuni giorni all’interno dei locali del PalaTrieste, dove ha allestito i propri uffici, nelle prossime settimane la Pallacanestro Trieste continuerà la ricognizione tecnica degli spazi dell'impianto e integrerà il business plan alla luce dei nuovi elementi, con l’obiettivo di ottimizzare i costi prevedendo elementi di investimento per rendere la struttura adeguata agli obiettivi di sviluppo e di attrazione di eventi.

Da segnalare infine che giovedì 1 settembre (giorno dell'avvio ufficiale della convenzione) le porte del PalaTrieste saranno aperte a tifosi e appassionati che, dalle 17 alle 19, potranno assistere all'allenamento dell'Alma Trieste, mentre a seguire, dalle 19 alle 19.30 chi avrà con sé le scarpe da ginnastica potrà tirare assieme ai giocatori biancorossi. Sabato 17 settembre il PalaTrieste ospiterà invece un interessante triangolare tra il padroni di casa dell'Alma Trieste, il Patizan Belgrado e l' Apu Gsa Udine, chiedendo un contributo volontario agli abbonati (che entrano gratis) che sommato allo sbigliettamento verrà donato alle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia. 

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