Concorsi, Panontin: «La regione sta attuando scorrimento graduatorie»

L'assessore regionale al Comparto Unico del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin sulla situazione concorsi

Complessivamente la Regione ha provveduto, nei primi mesi del 2016, all'assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato di 9 unità (2 vincitori e 7 idonei) nella categoria C e di 5 unità (3 vincitori, di cui uno interno, e 2 idonei) nella categoria D. Per quel che attiene alle assunzioni a tempo determinato (nella maggior parte dei casi due anni, più eventuale uno), attualmente, a seguito di numerose rinunce, con lo scorrimento della graduatoria per la categoria C si è arrivati al candidato numero 67 sui 92 totali, mentre nella categoria D si è raggiunto il numero 33 sui 53 totali.

Questa la risposta dell'assessore regionale al Comparto Unico del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin, nel corso della seduta del Consiglio regionale, all'interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere Rodolfo Ziberna, avente per oggetto l'utilizzazione da parte degli Enti locali delle graduatorie dell'ultimo concorso regionale per la categorie C e D.

La Regione, come ha spiegato l'assessore Panontin, consente agli Enti locali l'utilizzo delle graduatorie dei concorsi per le categorie C e D, previa verifica dell'insussistenza di attuali o imminenti esigenze di utilizzo da parte della stessa Amministrazione regionale, la quale a tutt'oggi ha permesso ai Comuni di attingere ai candidati idonei a tempo indeterminato, mentre per quelli a tempo determinato (istanze dei Comuni di Trieste e Sacile) la procedura è sospesa, in quanto gli uffici regionali stanno procedendo allo scorrimento delle graduatorie.

«Resta inteso - ha sottolineato Panontin - che appena verrà ultimata la procedura relativa alle assunzioni a tempo determinato, le graduatorie verranno messe a disposizione delle altre Amministrazioni locali interessate, mentre è sempre aperto l'utilizzo delle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato».

L'assessore ha inoltre puntualizzato che l'attuale fase di superamento delle Province, non allineata temporalmente fra i quattro enti, condiziona complessivamente il procedimento delle assunzioni, in virtù della definizione del personale da destinare alle Unioni territoriali intercomunali (Uti) e alla stessa Regione.

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Infine l'assessore ha tracciato quello che sarà il percorso futuro previsto dalla riforma del Comparto: la gestione dei concorsi verrà centralizzata a livello di Uti e solo su richiesta, mediante apposita convenzione, al nuovo ufficio unico regionale. Ed è proprio il criterio di territorialità legato alle Unioni territoriali intercomunali - ha concluso Panontin - a rappresentare un significativo elemento di razionalizzazione e di economicità rispetto al passato.

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