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Cronaca

Consegnate in Prefettura le Medaglie ai Congiunti di sette Infoibati

“La Repubblica italiana ricorda: sono trascorsi otto anni dalla promulgazione della legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito il Giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati” – ha detto...

"La Repubblica italiana ricorda: sono trascorsi otto anni dalla promulgazione della legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito il Giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani, fiumani e dalmati" - ha detto il prefetto di Trieste Alessandro Giacchetti in occasione della cerimonia tenutasi questa mattina nel Palazzo del Governo, durante la quale sono state consegnate le insegne ai congiunti di sette infoibati. "

Queste medaglie esprimono il desiderio della Repubblica di recuperare alla memoria collettiva anche quella parte di storia nazionale che per tanto tempo è stata dimenticata e di restituire così dignità civile alle vittime di drammatiche sofferenze.

Con la presa di coscienza del dolore patito possiamo guardare al futuro in un rinnovato spirito di riconciliazione, nella prospettiva di una sempre più intensa e convinta integrazione europea - ha continuato il prefetto". Una svolta nata proprio a Trieste, nell' incontro avvenuto nel luglio 2010 fra i Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia con lo storico "concerto della pace".

Nel corso della cerimonia il prefetto, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, il presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e l'assessore regionale Angela Brandi hanno consegnato i riconoscimenti a :

1) Antonino ANTONINI, nativo di Buie d'Istria. Avvocato, l'11 novembre 1944 fu prelevato da casa di amici, nella località Umago, da partigiani titini. Da allora non si ebbero più notizie certe di lui. Verosimilmente infoibato. Insignita la nipote Maria Novella ANTONINI

2) Giulio GHERSA, nativo di Montona (POLA). Militare Ausiliario, mentre era intento, con altri, alla riparazione dell'acquedotto in località Santo Stefano, veniva catturato da partigiani titini e passato per le armi nell'aprile 1945. Insigniti la figlia Mirella GHERSA, la figlia Onorina GHERSA, la nipote Beatrice GHERSA

3) Giuseppina VENUTI vedova Paternolli, nativa di Gorizia. Commerciante. Prelevata dalla propria abitazione da partigiani titini nel maggio 1945 e rinchiusa nel carcere di Gorizia, fu successivamente deportata versa ignota destinazione. Di lei non si ebbero più notizie. Insignita la nipote Maria Novella LOPPEL PATERNOLLI

4) Angelo GREGORIN, nativo di Trieste. Impiegato delle Ferrovie dello Stato, già militare del re.Catturato da partigiani titini a Gropada - Trieste il 26 aprile 1944 di lui non si ebbero più notizie. Verosimilmente infoibato. Insignito il congiunto Marco MARINUZZI.

5) Riccardo ROSSI, nativo di San Canzian d'Isonzo - Trieste. Capitano Esercito Italiano. Catturato dai partigiani titini il 25 maggio 1945 e deportato. Da allora non si ebbero più notizie certe. Verosimilmente infoibato. Insignito il congiunto Giorgio ZUCCO

Al termine della cerimonia in Prefettura, la giornata di commemorazione è proseguita con la solenne cerimonia al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza, alla quale ha partecipato il Presidente del Senato Renato Schifani, che ha deposto una corona in onore delle vittime.

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