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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Contro l'Abbandono Scolastico a Trieste Nasce " non uno di meno"

E’ stata inaugurata ieri pomeriggio, in via del Molino a Vento 83, la nuova sede del Centro SMaC (San Martino al Campo) “base operativa” del progetto “Non uno di meno”, organizzato nell’ambito dei Piani di Zona del Comune di Trieste per...

E' stata inaugurata ieri pomeriggio, in via del Molino a Vento 83, la nuova sede del Centro SMaC (San Martino al Campo) "base operativa" del progetto "Non uno di meno", organizzato nell'ambito dei Piani di Zona del Comune di Trieste per contrastare l'abbandono scolastico da parte dei ragazzi.
La realizzazione rappresenta un'ulteriore tappa nel consolidamento di una proficua pluriennale collaborazione fra il Comune di Trieste e la Comunità di San Martino al Campo, noto soggetto del "terzo settore" che opera ormai dal 1970 a favore delle persone in difficoltà, nell'area del disagio sociale, della tossicodipendenza, del disturbo mentale, della povertà. Lo hanno sottolineato con soddisfazione tutti i presenti e in particolare l'Assessore comunale alle Politiche Sociali Laura Famulari, il presidente della Comunità di San Martino al Campo Claudio Calandra di Roccolino, il suo storico fondatore don Mario Vatta e la coordinatrice del progetto SmaC-"Non uno di meno" Liviana Zanchettin. Una collaborazione - è stato spiegato - che si rafforza e concretizza quest'anno proprio con la messa a disposizione da parte del Comune della nuova sede di via Molino a Vento per l'attività del Centro SMaC; ma che era iniziata già nel 2009 con il progetto "Insieme stiamo bene", sostenuto dai fondi del "Progetto devianza" della Regione FVG e con la partnership dell'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero di Giustizia (USSM), volto al recupero dell'abbandono scolastico di giovanissimi studenti che non avevano conseguito la licenza media a causa di ripetute assenze o della totale non frequenza della scuola.

Nel primo anno di sperimentazione di quel progetto erano stati seguiti sei ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 16 anni, i quali, a conclusione dell'anno scolastico, erano stati portati all'esame finale come privatisti venendo tutti promossi.

Il successo di quell'iniziativa ha "naturalmente" portato a un consolidamento della collaborazione tra Comunità e Comune, successivamente espresso attraverso due progetti: "Non uno di meno", inserito nei Piani di Zona 2010-2012 e volto anch'esso al recupero dell'abbandono scolastico attraverso la "Scuola SMaC", costituita da lezioni sostenute da insegnanti volontari, affiancati dagli educatori della Comunità e da quelli del servizio di sostegno socio-educativo del Comune; progetto che ha portato 9 ragazzi nell'anno 2010-2011 e 14 nel successivo a concludere con successo il percorso scolastico; inoltre, "Chi impara non va in para" (nel 2011) e "Oltre la media" (nel 2012), con la collaborazione anche dell'USSM e il sostegno finanziario della Regione attraverso ulteriori fondi dei "Progetti devianza", a sostegno in questo caso delle attività del cosiddetto "SMaC pomeridiano", di aggregazione, promozione del benessere e della cittadinanza attiva.

Ora, nella nuova sede di via Molino a Vento, potranno venir sviluppate sia, al mattino, le attività del terzo anno del progetto "Non uno di meno" (con 16 studenti, 13 insegnanti volontari, 1 coordinatore e 2 educatori della Comunità più 4 del Servizio di sostegno del Comune), che, al pomeriggio, le attività di aggregazione, prevenzione del disagio e promozione della cittadinanza attiva peculiari dello "SMaC pomeridiano".

Da rilevare ancora che ieri, dopo gli indirizzi di saluto dell'Assessore Famulari e dei principali "partner di progetto", sono state anche consegnate alcune borse di studio messe a disposizione dalla Cooperativa Consumatori Nordest-Distretto Sociale e dalla Cooperativa La Quercia anch'essa partner dell'intera iniziativa.

L'inaugurazione di ieri anticipa inoltre, anche ai fini documentali, lo svolgimento del Convegno pubblico "Abbandono scolastico - Strategie di re-esistenza" che si terrà il 14 novembre prossimo e che proporrà una riflessione sul complesso dell'attività svolta negli ultimi tre anni per affrontare questa impegnativa problematica, sui risultati raggiunti, sulle strategie future.

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