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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Crocifisso rimosso dall'aula, punito il professore: arrivata la sanzione e la censura

In tutte le aule della scuola è stato affisso il crocifisso, anche in quelle classi in cui non era presente

«Nelle scuole del nostro Paese il crocifisso è un “arredo scolastico” intoccabile e chi lo mette in discussione viene sanzionato». A riferirlo in una nota Cobas scuola regionale che spiega  «inutile appellarsi alla laicità dello Stato e della scuola pubblica, al fatto che quel crocifisso è il simbolo della Chiesa cattolica, imposto nelle aule scolastiche da due regi decreti in epoca fascista»

«La sanzione è stata irrogata: si chiama “censura”, ed è molto triste comprendere - continua la nota - che a essere censurato non sia stato solo il prof. Zotti, ma la laicità della scuola e la dignità della persona. Pur ritenendo che i fatti contestati potevano essere sanzionati con una sospensione temporanea dal servizio, l'Ufficio Scolastico Regionale, tenuto conto del curriculum del docente, ha irrogato una sanzione che, se pur minore, ribadisce il fatto che il prof. Zotti ha mancato ai suoi doveri di insegnante».

«Alla sanzione - continuano i Cobas - si aggiunge poi il fatto che proprio in questi giorni siano stati prontamente rimessi i crocifissi nelle classi dove insegna il docente, anche in quelle  in cui non era mai stato presente fin dall'inizio dell'anno scolastico: un affronto esplicito nei confronti della persona del prof. Zotti, il quale, nel corso della sua difesa, aveva voluto ricordare all'Amministrazione scolastica che il crocifisso rappresenta la Chiesa cattolica che, nei suoi atti ufficiali e nelle dichiarazioni dei suoi più importanti rappresentanti, delegittima le persone omosessuali, calpestando la loro dignità».

Viene infine sottolineato che «I Cobas Scuola difronte a queste palesi ingiustizie, che non fanno altro che confermare il bisogno per il nostro Paese di difendere la scuola pubblica come bene comune e laico, privo di simboli religiosi, continueranno a lottare per garantire a tutti i lavoratori della scuola pari diritti e dignità».

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