Cronaca

Triestina, tre anni senza stadio per due tifosi dopo gli scontri di Tamai

"Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive" (cosiddetto "D.A.SPO."), nei confronti di due tifosi della "Unione Triestina"

Foto di repertorio

In data 07 novembre 2016 il Questore della Provincia Pordenone ha emesso il provvedimento di "Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive" (cosiddetto "D.A.SPO."), nei confronti di due tifosi della “Unione Triestina”:

C.M. di anni 36 residente a Trieste, per la durata di anni 5 e B.R. di anni 24, residente anch’egli a Trieste, per la durata  anni 3, per comportamenti illeciti posti in essere in occasione dell'incontro di calcio valevole per il campionato Nazionale Dilettanti serie D “Tamai – Unione Triestina", disputatosi domenica 06 novembre 2016 presso l’impianto sportivo di Brugnera (PN) località Tamai.

In particolare, i tifosi, al termine del citato incontro di calcio, partecipavano attivamente agli scontri posti in essere da un gruppo di appartenenti alla tifoseria triestina, attaccando dei militari dell’Arma dei Carabinieri che si trovavano vicino l’entrata del settore ospiti, scagliandosi contro di essi con calci e pugni, procurando loro lesioni personali.

I tifosi verranno denunciati alla competente Autorità Giudiziaria dall’Arma dei Carabinieri per i reati di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.

Sono in corso accertamenti giudiziari/amministrativi per stabilire eventuali ulteriori responsabilità da parte di altri tifosi giuliani in merito ai fatti avvenuti al termine dell’incontro di calcio dello scorso 6 novembre.

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