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Sciopero della fame per Di Finizio: «Rivoglio la mia concessione»

Il movimento 5 stelle si schiera a favore dell'imprenditore triestino: «È nostro dovere e quello di ogni forza politica interessarsi ai cittadini in difficoltà». Appello al Sindaco di Trieste e al presidente della Regione per riavere la sua concessione

L'imprenditore triestino Marcello Di Finizio, titolare de “La Voce della Luna”, torna a far parlare di sé. Dopo essere salito sul “cupolone” di San Pietro per ben tre volte e sull’Ursus per altre due, ha iniziato da 15 giorni una nuova azione di protesta, ossia uno sciopero della fame: «Hanno ritirato la mia concessione demaniale -spiega Di Finizio- in seguito a una direttiva europea che si chiama Bolkestein, e dopo avermi tolto la mia concessione non mi hanno neppure restituito i miei soldi per ricostruire la mia impresa». 

In suo aiuto scende il Movimento 5 stelle: «Ogni forza politica interessarsi dei cittadini in difficoltà e di proporre soluzioni. Il caso di Marcello è un caso specifico ma non va dimenticato il tema complessivo delle concessioni e della direttiva Bolkenstein» Queste le parole del consigliere comunale Stefano Patuanelli ai microfoni di Telequattro.
Di Finizio fa un appello diretto al Sindaco di Trieste Cosolini e al presidente della Regione Serracchiani affinchè si interessino al suo caso e si occupino di ritirare la decadenza della sua concessione perchè senza queste procedure il proprietario del noto locale di Barcola è con le mani legate e impossibilitato a riaprire la sua amata attività.

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