rotate-mobile
Lunedì, 26 Febbraio 2024
dalla nigeria all'italia

Maxi operazione antidroga, stroncato traffico dall'Africa al nordest, 48 arresti

I militari della guardia di finanza coordinati dalla Direzione Investigativa Antimafia hanno portato a termine la Green Road, operazione di contrasto al traffico di droga. Oltre 100 chilogrammi sequestrati, tutti i trafficanti sono nigeriani

TRIESTE - Cinque regioni coinvolte, una cinquantina di arresti volti a stroncare un giro di droga che dall'Africa inondava da anni il nordest italiano. Sono nigeriane le 18 persone finite in manette dalle prime ore dell'alba di oggi 16 febbraio, nell'ambito di una maxi operazione antidroga condotta dalla guardia di finanza di Trieste e coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia del capoluogo giuliano. Quarantotto i trafficanti finiti nel mirino delle forze dell'ordine, nella maggior parte di nazionalità nigeriana. Gli arresti sono stati effettuati in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana. Oltre 100 i militari impegnati nelle operazioni. 

"Green Road", questo il nome dell'indagine, nasce da un iniziale sequestro a carico di ignoti operato dal Comando della Guardia di Finanza di Muggia aveva rinvenuto oltre 10 chilogrammi di marijuana contenuti all’interno di un borsone, abbandonato su un autobus proveniente da Roma. "La successiva meticolosa ricostruzione dei movimenti effettuati da alcuni dei passeggeri presenti sull’autobus - si legge - ha consentito di identificare alcuni soggetti scesi precipitosamente dal mezzo ad una delle fermate precedenti e di iniziare, così, la ricostruzione della presunta rete di illecito traffico della sostanza stupefacente rinvenuta".

Attraverso l'incrocio dei dati delle celle e dei tabulati telefonici dei soggetti sospettati, consentendo in tal modo di ricostruire la prima direttrice geografica utilizzata per porre in essere l’illecito traffico (Bologna, ovvero Milano – Olanda – Ferrara – Regioni dell’Italia nord orientale), si è arrivati ad individuare i corrieri della droga. Tutti nigeriani, erano incaricati di “ingerire” all’interno del loro corpo diverse tipologie di sostanza stupefacente, dalla marijuana, all’eroina e alla cocaina.

Oltre alla rotta Roma-Trieste, disvelata alla luce del primo sequestro di marijuana effettuato, le successive attività investigative hanno consentito inoltre di ricostruire ulteriori direttrici di traffico, come ad esempio quella Lagos – Addis Abeba – Milano/Roma, anch’esse finalizzate a soddisfare a rifornire il mercato di spaccio delle Regioni del Nord-Est, tra i quali quello che interessa l’area di Udine. Lo stupefacente trasportato in Italia tramite gli “ovulatori” veniva stoccato presso un’abitazione ubicata in una zona periferica di Ferrara, frequentata da soggetti appartenenti ad una specifica area geografica della Nigeria, tutti legati da vincoli familiari ed etnici.

Nel complesso, la rete criminale si sarebbe resa responsabile del traffico e dello spaccio di oltre 100 kg. di sostanza stupefacente tra eroina, cocaina e marjuana; quantitativo che immesso sul mercato avrebbe complessivamente fruttato circa 2 milioni di euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maxi operazione antidroga, stroncato traffico dall'Africa al nordest, 48 arresti

TriestePrima è in caricamento