Esplosione di Trebiciano: la vittima arrestata nell'86 per furto di armi dalla base militare

In casa di Terzoni a Trebiciano i Carabinieri trovarono parte delle armi trafugate: l'inchiesta vagliava l'ipotesi del traffico internazionale

Mentre siamo ormai al quinto giorno di bonifica della villa di Trebiciano dove ha perso la vita tragicamente il 51enne Dario Terzoni, continuano le indagini degli inquirenti sulla provenienza dell'ordigno esploso nel garage della vittima lo scorso 18 marzo. Indagini che stanno scavando anche nel passato travagliato del collezionista di cimeli delle guerre, ma che nasconde anche un fatto di cronaca risalente al 1986 quando Terzoni era marinaio a La Spezia. 

Infatti lui e altri quattro complici furono arrestati dai Carabinieri per il presunto furto di un arsenale bellico all'Arsena della Marina Militare della città ligure (fatti di cronaca riportati dal giornalista Ernè su Il Piccolo): all'epoca sparirono 31 pistole Beretta, due binocoli ottici, diversi cinturoni e munizioni e armi d'epoca; alcune di queste armi furono poi trovare a casa appunto di Terzoni a Trebiciano. 

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Ecco spigata dunque la visita dei Carabinieri dell'antiterrorismo l'anno scorso, nel 2017, alla villa di Trebiciano del bidello delle scuole di Banne: infatti anche all'epoca dell'arresto, gli inquirenti indagavano per capire se vi fossero intenti di contrabbando dietro al furto delle armi. 

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