Opicina, "colpo" in villa: trafugati oltre 3000 euro in oro

A denunciare l'accaduto è Michele, 32 anni e residente in via di Basovizza. "Hanno portato via l'oro del battesimo e qualche collanina e braccialetti. Sono andati in punti mirati". Sul posto anche la Polizia Scientifica. I ladri sarebbero passati attraverso il bosco dietro la casa in direzione della strada provinciale 35

"Ieri sera siamo andati via da casa intorno alle 18.15 e siamo tornati verso le 21.20. Mia moglie ha aperto la porta d'ingresso e abbiamo notato la finestra del piano terra spalancata e completamente smontata. Poi, quando lei è andata al piano di sopra ha visto che avevano ribaltato il materasso, aperto cassetti, insomma, un disastro". A "denunciare" il furto subìto nella sua villa di via di Basovizza di Opicina è Michele, triestino di 32 anni che ha avuto l'amara sorpresa al rientro a casa. 

"Oltre 3000 euro di valore"

"Hanno portato via l'oro del battesimo e qualche collanina d'oro e braccialetti, sono andati in punti mirati, perché ad esempio nella camera della bimba più piccola non hanno toccato quasi niente". I presunti ladri hanno messo a soqquadro il secondo piano della villa, "puntando" la camera da letto della coppia e la cameretta del figlio più grande. Il valore economico, secondo Michele, si aggira attorno ai "3000, 3500 euro". 

Michele la sua famiglia vivono ad Opicina da circa un anno e mezzo ma mai prima d'ora avevano vissuto l'esperienza di un furto. "Quello che noi pensiamo è che al momento del nostro arrivo i ladri fossero ancora in casa e che ci fosse qualche sentinella all'esterno in grado di avvisarli. Al nostro arrivo penso se la siano svignata".

Sul fatto che sia un colpo mirato Michele non sembra aver dubbi. "Anche al piano di sotto hanno rovistato, ma non hanno trovato niente. Io avevo lasciato 10 euro vicini ad un cassetto ma li hanno lasciati là". La casa si trova nei pressi di un parcheggio pubblico e, grazie anche ad un momento di confronto con i vicini avvenuto oggi 4 agosto, Michele afferma come ogni tanto ci siano "delle macchine che si fermano davanti a casa, ma ci sono tanti automobilisti che magari stazionano lì proprio a causa del parcheggio".  

furto Opicina 2-2-2

"Un colpo mirato"

Michele è altresì convinto che i ladri abbiano adocchiato i loro spostamenti. "Ogni tanto uscivamo il sabato sera e tornavamo verso mezzanotte. Ieri invece siamo tornati prima e forse li abbiamo fatti andar via". Il 32enne continua ipotizzando il luogo da dove pensa siano arrivati i presunti ladri. "Queste persone sono venute dalla parte opposta, vale a dire dal bosco che collega la zona della casa alla statale dietro la villa (la strada provinciale 35 ndr)". In questo punto infatti ci saranno più di 300 metri di vegetazione tra via di Basovizza e la provinciale che si collega al raccordo autostradale 13. 

Ieri sera alcuni vicini non erano in casa ma Michele, questa mattina, è riuscito a parlare con loro. "I ladri si sono fatti una specie di rampa per scavalcare la zona tra la proprietà e il terreno di un mio vicino. Una volta oltre, si sono arrampicati sul muro in pietra, aperto la recinzione e sono passati". Michele sporgerà ufficialmente denuncia alla Polizia di Stato domani 5 agosto. Al momento c'è solamente il verbale e l'amarezza per il furto subìto. Sul posto, ieri sera è giunta anche la Squadra Scientifica. 

Le domande

I ladri hanno fatto perdere le proprie tracce all'interno del bosco dietro casa di Michele? Avevano qualcuno ad aspettarli sulla strada provinciale? Qualcuno li ha lasciati lì ed è andato a prenderli da un'altra parte? Hanno agito da soli oppure ci sono dei complici? Sono saliti a bordo di una macchina e si sono diretti verso la Slovenia? Hanno imboccato il raccordo autostradale 13? Sono passati per valichi "minori"? Sono tutte domande che si faranno anche gli investigatori nei prossimi giorni, per tentare di individuare i responsabili di questo che rappresenta l'ennesima azione criminale a Opicina e dintorni.  

Nonostante ciò, Michele conclude affermando di non aver notato movimenti sospetti nell'ultimo periodo. "Pensare che avevamo anche il vetro antisfondamento, eppure non l'hanno rotto - conclude così - perché hanno fatto in modo di non fare rumore visto che, se la finestra fosse caduta per terra, avrebbe fatto tanto rumore e invece l'hanno solamente avvicinata a terra e appoggiata al muro. Non ci sono neanche danni alle piastrelle".

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